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La rivolta delle “5 stelle” – L’inquietante 8 maggio di Silvio – Non c’è più religione

Fatti e misfatti di maggio 2013

La rivolta delle “5 stelle”

“Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio – come si ricorderà – avevano pubblicizzato una “e-mail”, indirizzata ai loro parlamentari, perché si predisponessero a restituire la rispettiva parte di diaria eventualmente non spesa e documentata. Molti, però, avevano rumoreggiato e, così, la decisione era stata quella di affidarsi al solito “referendum in rete””.

Quali i dati di questo referendum? Partecipanti 130 su 163, no alla restituzione dell’eventuale avanzo il 48,48%, sì il 36,30%, “boh” il rimanente 15,22%. Con tanti saluti, dunque, sia a quanto promesso e sottoscritto, durante la campagna elettorale, da tutti i candidati “5 stelle” sia al carisma e all’immagine di “gran capo assoluto” di Beppe l’urlatore. Il quale, perciò, ha evidentemente trovato, proprio all’interno del suo “Movimento”,chi ormai non teme di urlare più di lui. Purtroppo – occorre onestamente dirlo – anche quelle rare volte in cui lui sarebbe nel giusto.

L’inquietante 8 maggio di Silvio

“I processi cosiddetti “Mediaset” e “Ruby” – ha sentenziato la Sesta sezione della Corte di cassazione – dovranno continuare ad essere celebrati a Milano in quanto non fondati i sospetti di condizionamento dei giudici nei confronti di Silvio Berlusconi”.

Respinta la richiesta di legittimo impedimento avanzata dai difensori, così, il primo dei due processi a riprendere sarà, mercoledi 8 maggio prossimo, quello cosiddetto “Mediaset”. Con una coincidenza, per Silvio Berlusconi, inquietante e preoccupante: mercoledi 8 maggio prossimo, infatti, è il giorno consacrato a San Vittore. Dal quale San Vittore, per chi lo ignorasse, prende il nome proprio il carcere giudiziario di Milano.

Non c’è più religione

“La Squadra Mobile di Brindisi – dopo le tradizionali accurate e approfondite indagini – ha identificato e denunciato, per spaccio di cocaina, crack e hashish, tre persone”.

La notizia, però, è che una delle tre persone è l’usciere della Curia di Brindisi-Ostuni. E, allora, è proprio vero: non c’è più religione.

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