La Roma bella e appassionata e le beffe de “Il marchese del grillo”

La commedia sarà in scena al Teatro Arcobaleno fino al 7 giugno 2009
di Claudia Tifi - 28 Maggio 2009

E se una mattina, svegliandovi, vi ritrovaste da umile carbonaro a marchese, nobile, pieno di titoli e onorificenze e, soprattutto, attorniato dalla servitù, dal lusso e dalle belle donne? Questa e molte altre cose incredibili possono accadere in una lunga serata a teatro, soprattutto se in scena c’è “Il marchese del grillo”, come sarà, fino al 7 giugno 2009, al Teatro Arcobaleno, in via Francesco Redi 1/a, ore 21 tranne la domenica alle 18.

Dal libretto d’operetta di 32 pagine scritto da Domenico Berardi, il regista Umberto Carra ne ha tratto una commedia fedele al testo, tutta in dialetto romanesco, dove notevole è l’attenzione per i dettagli, i gesti, i costumi e le scenografie.

Sul palco c’è un grande affaccendarsi, 24 personaggi per 20 attori della Compagnia “La tana dell’arte” si susseguono con gli innamoramenti, le tragedie e le gran risate della loro vita alquanto movimentata dalle beffe del Marchese aiutato dai suoi tre servitori. E così una mattina può capitare di ritrovare un orinatoio laddove il giorno prima c’era la propria bottega. False voci, travestimenti e ubriachi rapiti nel sonno animano questa curiosa storia abilmente intrecciata. Purtroppo la commedia cade sul ritmo, nonostante l’impegno profuso dagli attori, le pause che intercorrono tra i tre tempi dello spettacolo annoiano un po’ lo spettatore contemporaneo, abituato a spettacoli sempre più brevi e facilmente commestibili. Tra danze, canzoni e battute rimane il valore storico, quasi nostalgico, di una commedia che vuole riproporre quella Roma bella e appassionata degli stornelli e della traduzione, una Roma affascinante che lascia sempre un ricordo intenso a chiunque, passando tra i vicoli e la gente, ne respira quell’aria caotica, verace eppur grandiosa, e resta stupito e innamorato.

Per saperne di più: http://www.latanadellarte.it/


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