La seduta del Consiglio del IV Municipio del 20 luglio 2022

Al centro del dibattito pareri su modifiche in tema PRG e supporto ai Centri Anti Violenza
Marco Picozza - 21 Luglio 2022

Proposte di modifica al PRG 

Il Consiglio municipale del 20 luglio 2022 ha analizzato una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare capitolina relativa ad alcune varianti in merito al Piano Regolatore Generale (PRG) comunale del 2008. Ad esporre la risultanza del dibattito tenuto in Commissione Assetto del Territorio che ha espresso parere negativo in merito, il capogruppo PD (nonché membro della Commissione Assetto) Federico Proietti. Nel suo intervento Proietti ha esordito ricordando il quadro in cui si colloca il provvedimento proposto, evidenziando che Roma ha uno dei PRG più complessi, per il quale sono previste articolatissime procedure che spesso ne rallentano l’esecuzione, motivo per cui già da tempo si è pensato a mettere in campo delle proposte di modifica di tale Piano. Vanno in questa direzione gli incontri che da diversi mesi le Commissioni capitoline preposte stanno pianificando con i vari soggetti interessati e gli stakeholders del territorio. Proprio in virtù di un lavoro pianificato su un argomento così complesso, la proposta di modifica a firma Forza Italia e Lega suggerisce secondo la Commissione una modifica sommaria ed incompleta. Nello specifico tale proposta andrebbe a modificare l’articolo 45, relativo al tema della “città consolidata” e gli articoli 51-53, che trattano il tema dei programmi integrati nell’ambito della “città da ristrutturare”. Con tali modifica si sarebbe innanzitutto proposta l’esclusione di “Carta per la qualità” (uno degli elaborati gestionali del PRG), con conseguente esclusione del piano di recupero urbano, e si sarebbe inoltre ridotta del 25% la quota di attrezzature collettive (portandole dal 30% al 5% le aree con destinazioni d’uso inerenti sport, spettacolo, cultura, attività ricreative e congressuali). Per quanto riguarda gli articoli 51-53, ossia quelli relativi ai programmi integrati, la proposta avrebbe previsto una estrema semplificazione degli articoli (con la previsione di eliminare la maggior parte delle indicazioni del Comune di Roma), consentendo un aumento dell’intervento diretto dei privati a scapito dell’intervento indiretto da parte del Comune, con conseguente possibilità di operare una riduzione drastica degli spazi collettivi. Per quanto riguarda infine la ricaduta sui territori locali, Proietti, anticipando il voto contrario della maggioranza (e successivamente respinto dall’aula anche con il voto contrario del M5S) ha ricordato come tale modifica sarebbe andata inoltre a tagliare completamente la possibilità per il Municipio di intervenire sui programmi integrati, senza cioè poter minimamente esprimersi su eventuali cambi di destinazione d’uso, tema sul quale ovviamente l’ente municipale risulta essere uno dei soggetti il cui parere risulta fondamentale, vista la sua natura di ente di prossimità territoriale.

Riconoscimento ai cittadini per meriti culturali, sportivi, sociali e commerciali

Archiviata la proposta di modifica in tema urbanistico, l’Aula si è espressa sulla proposta della maggioranza di istituire un riconoscimento per meriti culturali, sportivi, sociali e commerciali alla cittadinanza del Municipio IV. L’atto iniziale, presentato dal Consigliere Flavio Borocci (PD) che ha illustrato la volontà del Municipio di voler istituire una premialità per i cittadini del Municipio che si sono distinti nei diversi campi previsti, ha visto una perplessità iniziale di alcuni membri dell’opposizione, alcuni dei quali hanno quindi voluto esprimere la necessità di effettuare delle modifiche a delle parti poco convincenti del documento presentato. In particolare Matteo Mariani (FdI), pur riconoscendo la positività del fatto che si possa riconoscere che ci sono cittadini meritevoli di particolari lodi, non capiva il perché della necessità di approvare un simile atto, dal momento che a livello comunale sono già presenti procedimenti che possano riconoscere simili onorificenze. La Consigliera Roberta Della Casa (M5S) si è soffermata su alcuni aspetti carenti del testo, in particolare richiamando sia il fatto che non venivano identificate specifiche categorie di merito sia che non era facilmente comprensibile in base al testo la natura dei riconoscimenti che venivano proposti a tali cittadini meritevoli. Dopo un intervento a nome del PD da parte della consigliera Nori Gallucci, che nello spiegare ulteriormente il provvedimento ha evidenziato la necessaria attenzione che l’amministrazione deve avere nei confronti dei cittadini che si impegnano e si distinguono nei vari settori di interesse, ed ha ribadito come un ente di prossimità come il Municipio debba essere attento all’impegno dei propri cittadini e debba dar loro la giusta visibilità, il Consiglio ha approvato il documento, non prima di avere però provveduto ad approvare alcuni emendamenti inerenti singole parti che potevano rendere il documento ambiguo nella lettura.

Supporto ai centri Anti Violenza

Nella seduta del 13 luglio era stata respinta una mozione presentata dal M5S inerente l’utilizzo degli Hotel Solidali per le donne vittime di violenza, con la motivazione che tale tematica doveva essere affrontata non tramite la proposta dell’utilizzo di tali hotel bensì concentrando l’attenzione e gli sforzi delle istituzioni sul maggiore utilizzo dei centri Anti Violenza (CAV); a seguito di ciò quindi, la maggioranza ha presentato una mozione dal titolo “supporto ai CAV per ospitare le donne vittime di violenza”. La Consigliera Carla Corciulo (Sinistra Civica) nel presentare la mozione ha tenuto a precisare che il tema, purtroppo attuale ed in costante crescita, non riguarda le donne ma tutta la società civile. “Il problema non è delle donne” ha affermato la Corciulo “ma degli uomini, perché le donne in questione sono vittime degli uomini”. Con tale mozione quindi, l’Aula chiede al Presidente di farsi portavoce presso tutti i soggetti titolati per arrivare all’utilizzo di strutture – nello specifico i beni confiscati alle mafie- da riconvertire come Centri Anti Violenza. “Tale impegno”, ha proseguito la capogruppo di Sinistra Civica, “deve divenire centrale anche in tema di definizione del prossimo bilancio comunale, poiché il Comune deve intervenire in prima persona nella ricerca e nell’utilizzo di luoghi pubblici destinati ad affrontare risolvere una tematica così centrale”.

Le opposizioni, intervenute per dare il loro sostegno al documento ritenuto meritevole di approvazione unanime, hanno comunque voluto esprimere alcune puntualizzazioni in merito. La Consigliera Costanza Onofri (FdI), dichiarando la piena approvazione al documento, si è piuttosto soffermata sul modus operandi, poiché ha auspicato che documenti su temi così importanti potessero in futuro vedere un coinvolgimento maggiore di tutti i consiglieri (in particolare di tutti i membri della Commissione Pari Opportunità). La consigliera Roberta Della Casa invece, entrando più nel merito del provvedimento, ha ringraziato la consigliera Corciulo per la presentazione ed ha espresso soddisfazione per il fatto che la mozione da lei presentata (e respinta dall’aula) la settimana precedente avesse comunque stimolato l’argomento e portato alla presentazione di un documento sui CAV. La Della Casa ha però voluto precisare le differenze rispetto alla mozione precedente, poiché nella sua proposta era presente la possibilità di utilizzare alberghi o strutture private, mentre nel documento in votazione era previsto solo l’utilizzo di beni confiscati. La sua contrarietà a tale impostazione derivava da motivi prettamente funzionali, poiché –come ha ricordato- “va bene l’utilizzo dei beni confiscati, ma attualmente nel nostro municipio è presente un solo immobile rientrante in tale categoria, ubicato in via Dante da Maiano”. La Consigliera ricordava che il percorso per l’utilizzo dei beni confiscati è lungo e male si sposa col concetto di immediatezza, motivo per cui avrebbe auspicato –pur anticipando il proprio voto favorevole alla mozione presentata dalla maggioranza-  l’approvazione di un documento “misto” in cui parallelamente al giusto utilizzo dei beni confiscati, si potesse procedere anche all’utilizzo di immobili di altra natura, immediatamente disponibili e che quindi non necessitavano di tempi troppo lunghi per il loro utilizzo a tale scopo.

Risorse idriche e panchine inclusive

Tra gli ultimi due atti approvati, una mozione di sensibilizzazione da parte del Municipio nei confronti della cittadinanza in merito all’uso più consapevole delle risorse idriche, ed una proposta di installazione di panchine inclusive sul territorio municipale. Con il primo documento il Municipio intende adottare delle maggiori modalità informative nei confronti della cittadinanza, al fine di ridurre tutti quei comportamenti che possano comportare uno spreco delle risorse idriche territoriali che, al pari del resto del territorio comunale, risultano essere molto in sofferenza anche a causa di una serie di sprechi presenti sulle reti idriche territoriali.

Con il secondo atto, presentato dalla Consigliera Danila Fruci (PD), il Municipio intende avviare un percorso di installazione di panchine per disabili su tutto il territorio municipale; nella descrizione del provvedimento si è fatta leva sul concetto di uguaglianza e sulla necessità di “normalità degli arredi”, motivo per cui non sono stati indicati parchi o luoghi specifici individuati per l’installazione. L’idea contenuta nell’atto è che questo sia identificabile più come atto politico di indirizzo, finalizzato al fatto che il concetto di normalità possa portare all’installazione di tali panchine non in uno o più luoghi specifici, bensì in tutti i luoghi del municipio dove tali arredi urbani possano essere utilizzati, siano essi parchi siano piste ciclabili o altro. L’atto è stato votato all’unanimità da tutti i gruppi, dando quindi la possibilità – alla ripresa dei lavori a settembre – a tutte le commissioni di avere un punto di partenza per poter quindi affrontare la tematica dal punto di vista più specifico, sia per quanto riguarda l’ubicazione fisica che per quanto riguarda gli aspetti tecnici ed economici da affrontare.


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