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La sintesi delle arti nei transatlantici italiani

Omaggio allo scultore Marcello Mascherini nel Complesso Monumentale di San Michele a Ripa

Inaugurata il 7 aprile nel corso dell’VIII Settimana della Cultura, nel Complesso Monumentale di San Michele a Ripa (Cortile degli Aranci e Sala degli Arazzi) in via di San Michele 22, la mostra ’La sintesi delle arti nei transatlantici italiani. Omaggio a Marcello Mascherini’ sarà visitabile fino al 26 aprile 2006 con ingresso gratuito.
Dedicata allo scultore friulano Marcello Mascherini, espone per la prima volta alcune sue opere, tutte di notevoli dimensioni, create tra gli anni Cinquanta e Sessanta per le tre turbonavi della flotta italiana da crociera: Augustus, Leonardo da Vinci e Raffaello e conservate oggi nei depositi del Complesso Monumentale di San Michele.

Mascherini è stato uno dei numerosi artisti che lavorarono sulle turbonavi in quegli anni, oltre anche a Cagli, Donghi, Maccari, Mafai, Pirandello, Gio Ponti, Severini, Sironi e Tamburi.
L’artista realizzò le sue sculture in un clima di piena collaborazione e di interscambio culturale mettendo in evidenza il connubio speciale tra arte e tecnologia innovativa e così riuscì a raggiungere quell’armonia tra l’arte ed il progetto architettonico e d’arredo che caratterizzò la flotta italiana da crociera di quegli anni.

La mostra è suddivisa in tre sezioni che corrispondono alle tre navi da crociera.

Si comincia con l’Augustus, varata nel 1926, che per un decennio restò la turbonave con il motore più potente, ma scomparve con la Guerra Mondiale e poi nel 1950 Mascherini realizzò per la turbonave La Pesca miracolosa e i Venti.

Lo scultore si dedicò a preparare il grande pannello con le tre figure mitologiche de La Notte, Gioia di Vivere e Fauno con gallo e le due Vestali alla porta della cucina per l’ammiraglia della flotta Leonardo da Vinci, varata nel 1958.

Infine c’è la turbonave Raffaello, varata nel 1964, per la quale l’artista realizzò il pannello La Vita per il grande salone da ballo che la stampa considerò subito una galleria d’arte viaggiante.

Le opere esposte traggono maggior risalto grazie all’allestimento (a cura di Fabio Iorio, Gabriella Belli, Maria Piccarreta e Massimo Pluchino) e che proietta ogni visitatore nell’affascinante atmosfera di quegli anni con la ricostruzione storica degli ambienti.

Il percorso espositivo inizia nel Cortile degli Aranci e continua nella Sala degli Arazzi, concludendosi con la proiezione di filmati italiani e stranieri e dei cinegiornali di quell’epoca che vennero realizzati per riprendere i vàri delle navi negli stabilimenti liguri ed insieme il successivo arrivo ai porti. Le proiezioni testimoniano l’allestimento degli interni, alcuni ricostruiti nella mostra, e poi i numerosi illustri personaggi che vi navigarono a bordo assieme al grande successo che le tre ammiraglie dell’inizio del made in Italy avevano riscontrato nelle diverse parti del mondo.

L’artista Marcello Mascherini, nato a Udine nel 1906, si formò presso l’Istituto Alessandro Volta di Trieste e nel 1925 cominciò la carriera di artista partecipando alla II Esposizione Biennale del Circolo Artistico della stessa città. Nel 1931 partecipò alla I Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma facendosi notare dalla critica. Durante gli anni Trenta divenne famoso anche all’estero con i riconoscimenti che ricevette. In questo periodo cominciò a collaborare con architetti ed altri artisti per preparare l’arredo delle navi passeggeri della flotta italiana. Mascherini partecipò all’arredo della motonave Victoria I della Loyd Triestino con Gio Ponti e Gustavo Pulizer Finali nel 1931, nel 1934 collaborò per i saloni della nave Vulcania e nel 1936 per la motonave passeggeri Saturnia. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale Mascherini riprese con rinnovato fervore la sua particolare attività e tra il 1952 e il 1965 realizzò le opere per le tre turbonavi.

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