La storia che ci separa, le storie che ci uniscono

Seminario, mostra, tavola rotonda, musica e danza tradizionale popolare per far conoscere la cultura romena in tutti i suoi aspetti

L’Associazione "Spirit Romanesc”, insieme con l’Associazione degli Italiani in Romania – RO.AS:IT, organizza, dal 4 al 10 settembre, il progetto dal titolo ”La storia che ci separa, le storie che ci uniscono" . L’evento sarà ospitato nella preziosa cornice dell’Accademia di Romania in piazza Jose’ de San Martin, n. 1 (Villa Borghese).
L’inaugurazione avverrà il prossimo 4 settembre alle ore 15 con una mostra di quadri e icone su vetro eseguiti dagli artisti Angela Tomaselli, Roxana Lupu, Simona Albu, River Grosu e Mihaela Mateescu Porfiriu;
Il giorno 7 una tavola rotonda vedrà la partecipazione di rappresentanti della comunità italiana in Romania, della comunità romena in Italia nonché di rappresentanti delle istituzioni italiane.
Seguirà uno spettacolo di musica e danza tradizionale popolare romena e italiana con protagonisti il gruppo folcloristico "Dor Calator" – direttore artistico dell’Associazione Spirit Romanesc Roma, Gabriel Parjolea e "Siamo di nuovo insieme " con i solisti vocali Alex Tomasseli e Antonio Furnari.
Il progetto sarà patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e l’Ambasciata Romena a Roma, finanziato dal Governo attraverso il Dipartimento per le Relazioni Interetniche ed sostenuto dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale e l’Accademia di Romania di Roma.

L’Associazione "Spirit Romanesc” in particolare quella che è attiva nella Capitale, è impegnata da anni a diffondere la cultura romena in tutti i suoi aspetti; diffondere la conoscenza dei Paesi di lingua romena; effettuare scambi culturali tra cittadini italiani, e cittadini dei Paesi di lingua romena. Si avvale di un team di mediatori interculturali e collaboratori di diverse professioni come psicologo, assistente sociale, avvocato, contabile, coreografo e progettista, di origine rumena ed anche italiana, con l’obbiettivo di mediare per l’integrazione della comunità rumena nella società italiana.

Un cenno a “Dor Calator”. Il gruppo folcloristico “Dor Calator” nasce a Roma per iniziativa di membri dell’Associazione “Spirit Romanesc” . E’ formato da ragazzi e giovani della comunità rumena di Roma. Li abbiamo visti più volte esibirsi acclamati nei loro splendidi costumi, l’ultima in piazza Navona qualche anno fa. Questi, che studiano con successo e lavorano nella nostra città ormai da anni, impiegano il loro tempo libero esercitandosi nella danza tradizionale e nel canto di antiche ballate rumene. Il direttore artistico è il bravo Gabriel Parjolea. Il gruppo, con le sue esibizioni, contribuisce nel promuovere, mantenere e diffondere la cultura e le tradizioni del popolo rumeno tra i giovani e i membri della comunità rumena non solo di Roma ma di tutta l’Italia.
A dare impulso non è stata solo la passione per le espressioni popolari della madrepatria: la storia del popolo romeno è segnata da innumerevoli avversità e la forza per superarle e proseguire il percorso verso le generazioni future è risieduto e risiede proprio in quel volere tramandare intatto il tesoro di cultura e tradizioni che – conservato con sacralità – è andato nei tempi impreziosendosi sempre più, di generazione in generazione.

 

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