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L’abusivismo edilizio deturpa e destabilizza gli stabili

"E’ sconcertante che proprio Marco Pannella risulti coinvolto in un presunto abuso in zona Fontana di Trevi"

“La piaga dell’abusivismo edilizio deturpa la città, ma è soprattutto il centro storico di Roma, vero e proprio salotto del mondo, a soffrirne in modo particolare. I controlli devono essere intensificati e non è possibile abbassare la guardia”. Lo afferma in una nota del 9 aprile 2010 Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma, a margine della vicenda che ha investito il leader radicale Marco Pannella, accusato dai vicini di aver smantellato una parte del tetto dello stabile in cui vive nei pressi della fontana di Trevi, notizia apparsa sul sito di approfondimento politico Noiroma​.it e riportata da alcuni quotidiani romani.

“E’ sconcertante che proprio Marco Pannella, sempre pronto a sbandierare irregolarità compiute da altri, risulti coinvolto in un presunto abuso in una delle zone più preziose della città” — aggiunge Santori — Abbiamo inviato una nota al Comandante del I Gruppo della Polizia Municipale per avere chiarimenti in merito ai mancati controlli, secondo quanto riportato da un organo di stampa, nell’appartamento al centro della vicenda, e per sollecitare maggior impegno ed attenzione contro gli abusi edilizi, in particolare nei quartieri centrali ad alto valore storico ed artistico” — prosegue Santori, che non dimentica di sottolineare “come l’abuso edilizio si trasformi anche in evasione fiscale e come variare le strutture degli edifici possa contribuire a minarne la sicurezza. E’ necessario, dunque, che oltre ad individuare gli abusi e a punire i colpevoli, si proceda in tempi brevi all’abbattimento delle strutture illegali” — conclude il presidente della Commissione Sicurezza.

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