Categorie: Libri e letteratura
Municipi:

“L’Africa in pista” di Jean – Leonard Touadì

Dopo “Congo” e l’”Africa, una pentola che bolle” un nuovo libro da leggere tutto d’un fiato

La nuova opera del Professor Jean – Lèonard Touadì, L’Africa in pista, (Editrice SEI, anno 2006) è da leggere d’un fiato: un piccolo libro che porge al lettore il proprio contenuto e pagina dopo pagina offre la descrizione del continente africano: poche righe e si scorge l’importanza della storia, delle idee, del presente e del futuro del continente posto nel sud del mondo.
Il libro, che sarà presentato il 9 marzo presso la Protomoteca in Campidoglio, mostra come l’Africa e gli africani, privati per secoli della loro capacità di autodeterminarsi, hanno dovuto sottomettersi all’“Arte di vincere senza avere ragione” occidentale, rimanendo in bilico tra “modernità (occidentalizzazione) e nuovo radicamento nella tradizione rivisitata e rielaborata alla luce dell’irrompere violento dell’altro”.
Il libro conduce un’attenta analisi del pensiero e della storia dell’Africa; dalle colpe europee per l’ignominia del traffico degli schiavi, fino alle indipendenze contemporanee dei vari stati africani, passando da una presunta weltanschaaung africana – restia ed insensibile allo sviluppo occidentale, erroneamente considerato come unico modello attuabile – alla descrizione sintetica ma precisa delle gravi colpe occidentali che affondano le fragili economie africane nella palude dei debiti internazionali.
Non manca anche un’efficace analisi della classe dirigente africana che, con la complicità delle ex-potenze, ha trasformato il “sogno dell’indipendenza in incubo” poiché “la nuova classe dirigente africana non sembrava differire molto dalla vecchia”.
Ma l’Africa non è disperazione e arretratezza, è un mondo, anzi una pluralità di mondi in continuo sviluppo che date le varie identità e i diversi radicamenti, fornisce lo spunto per parlare di Afriche: “le Afriche alla stregua degli affluenti di un fiume, fanno la ricchezza dell’Africa”. 

Questa varietà dell’Africa, è la sua stessa forza e base per la risoluzione delle problematiche esistenti, a patto che all’Africa ed agli africani sia lasciata la possibilità di scegliere il proprio destino.
L’opinione di Francis Bebey, accennata nel testo, appare chiara: “E’ l’Africa e gli africani che possono risolvere i loro problemi a condizione che ne prendano coscienza. Adesso gli africani si risvegliano, piano piano, ma il risveglio sarà irreversibile. E così gli africani daranno il loro apporto al mondo. Gli africani possono portare al mondo la vita, perché sono vivi”.

Si consigliano, per una maggiore comprensione delle problematiche africane, altri due libri del Prof. Touadì “Africa la pentola che bolle” e “Congo Ruanda e Burundi”.

———————————

Il Prof. Jean-Leonard Touadì, dell’Università Statale di Milano, è nato nel 1959 nel Congo-Brazzaville; è editorialista e consulente scientifico di numerose riviste italiane ed estere. E’ stato autore e conduttore di Un mondo a Colori e ha collaborato a diversi programmi Rai fra i quali Permesso di soggiorno e C’era una volta.

Attualmente ricopre la carica di Assessore Comunale di Roma alla Sicurezza, alle Politiche Giovanili ed all’Università.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento