

In scena dal 31 marzo al 12 aprile 2009
Andrà in scena dal 31 marzo al 12 aprile 2009, al Teatro Dell’Orologio, in via dei Filippini 17/a, lo spettacolo “L’altro figlio”, scritto e diretto da Caterina Merlino e Giulia Franchi.
Tratta dalla novella di Pirandello, la pièce narra di Mariagrazia, una madre, rimasta sola, ormai anziana, ma mai rassegnata nel cercare i suoi due figli, partiti da quattordici anni per l’America.
Anni scanditi all’inizio da momenti di tristezza per la partenza, mutata poi in speranza divenuta sofferenza, solitudine ed infine disperazione. Il tutto riportato costantemente nelle lettere scritte al suo posto da Ninfarosa, una sua compaesana, abbandonata dal marito partito anch’egli per l’America. La vita di Mariagrazia diventa così, giorno dopo giorno, schiava dell’ illusione di ricevere una risposta dai suoi figli, i quali si presume abbiano trovato una vita migliore lontano da casa.
Ma la donna non è compianta dalle sue compaesane, stanche di vederla disperarsi per chi non la vede, né sente da molto tempo, per chi, non merita neanche le sue lacrime. Ma lei sa che una madre non potrebbe fare altrimenti per i suoi figli, i suoi occhi non avranno che lacrime, il suo volto non conoscerà più un sorriso, la sua dimensione è l’attesa.
In realtà una parte del racconto è eclissato, tenuto nascosto agli altri perchè troppo doloroso, non condiviso perchè incondivisibile. Un figlio che rimane, che non cerca altre strade, un figlio non accettato, l’altro figlio la cui storia segna il rapporto con Mariagrazia; non un mare li divide, bensì una tragedia. Dimenticare per sopravvivere, sopravvivere per aspettare. Nella storia, la figura della donna esiste in relazione al suo dolore ma anche grazie ad un intreccio con personaggi come le sue compaesane, il dottore che cerca di capire,suo figlio, o meglio l’altro figlio e non per ultimo il suo dolore.
Quale racconto più attuale della società odierna, in fondo? Tra stupri, lotta nella solitudine, lontananza, vicinanza non desiderata, donne fragili ma forti più della cattiveria, a teatro il sipario è aperto su uno spaccato che purtroppo rappresenta sempre di di più la società.
Gli orari dello spettacolo sono: dal martedi al sabato ore 21.00. domenica ore 17.30
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