Lazio, 23,6 milioni per abbattere le liste d’attesa del “Dopo di Noi” e delle case-famiglia

l’assessore Maselli: “19 milioni a Roma Capitale”

Un passo concreto per dare respiro alle famiglie e alle persone con disabilità. La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona Massimiliano Maselli, ha stanziato 23,6 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa dei servizi dedicati al “Dopo di Noi” e alle case-famiglia che assistono persone con disabilità.

Un intervento definito “storico” dagli stessi uffici regionali, che punta a sbloccare decine di richieste rimaste in sospeso negli ultimi anni e a garantire percorsi di autonomia e sostegno continuativo per chi vive una condizione di fragilità.

Maselli: “Un impegno concreto, 19 milioni a Roma Capitale”

«Un finanziamento importanteha dichiarato l’assessore Masellireso possibile grazie al lavoro del presidente Francesco Rocca e dell’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, che con la Legge di assestamento per l’esercizio finanziario 2025 avevano già previsto 20 milioni di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa. Oggi, con un incremento di ulteriori 3,6 milioni, la Giunta porta la cifra complessiva a 23,6 milioni, di cui circa 19 milioni destinati a Roma Capitale».

Un segnale atteso da famiglie e operatori

Le risorse serviranno a potenziare i servizi di accoglienza, residenzialità e assistenza personalizzata per le persone con disabilità prive di sostegno familiare, e ad ampliare la rete delle strutture già operative.

Un segnale forte, atteso da tempo, che va incontro a una delle emergenze più sentite nel welfare regionale: l’eccessiva attesa per l’accesso ai percorsi del “Dopo di Noi”, previsti dalla legge 112 del 2016, e il sovraccarico delle case-famiglia.

L’obiettivo: nessuno resti indietro

Con questo stanziamento la Regione punta a garantire continuità assistenziale e inclusione reale, rafforzando un modello che consenta alle persone con disabilità di vivere in contesti protetti ma non isolati.

«È un segnale concretoconclude Maselliche conferma la volontà della Regione di non lasciare indietro nessuno, ma anzi di investire in un welfare più umano, equo e vicino ai territori».

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