

Un intervento che prova a trasformare la lettura in uno strumento concreto di inclusione, capace di offrire nuove opportunità proprio nei contesti più esposti al rischio di esclusione sociale
Un libro come argine al disagio, come spazio di incontro e crescita. È su questa idea che la Regione Lazio costruisce il nuovo intervento contro la povertà educativa, mettendo sul tavolo 50mila euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di gruppi di lettura nelle aree più fragili del territorio.
L’obiettivo non è solo promuovere la lettura, ma ricucire un tessuto culturale spesso sfilacciato, soprattutto nei contesti più periferici o isolati, dove l’accesso ai servizi educativi e culturali resta limitato.
Il piano va oltre la semplice distribuzione di volumi. I fondi serviranno a costruire veri e propri percorsi formativi: incontri con autori, laboratori esperienziali e momenti di lettura condivisa pensati per favorire partecipazione, confronto e sviluppo dell’empatia.
Un modello che punta a trasformare la lettura in un’esperienza collettiva, capace di incidere sul piano educativo e sociale.
Accanto alla dimensione culturale, il progetto include anche un sostegno concreto al tessuto economico locale. I libri dovranno essere acquistati presso librerie indipendenti, rafforzando il commercio di prossimità e promuovendo la cosiddetta “bibliodiversità”, in contrasto con l’omologazione delle grandi catene e delle piattaforme online.
Il bando, che sarà assegnato tramite avviso pubblico, è rivolto a scuole e biblioteche, chiamate a presentare progetti con il coinvolgimento diretto di docenti e operatori culturali.
Le risorse saranno indirizzate in via prioritaria verso due ambiti:
le aree interne del Lazio, in particolare i 134 comuni inseriti nella Strategia Nazionale per le Aree Interne, spesso penalizzati dalla carenza di servizi culturali;
le periferie di Roma, dove gli indicatori di abbandono scolastico e disagio socio-economico risultano più elevati.
Il provvedimento ha ottenuto il via libera unanime della commissione Cultura, presieduta da Mario Luciano Crea. Un consenso trasversale che ha coinvolto esponenti di diverse forze politiche.
Il testo torna ora all’esame della Giunta per l’approvazione definitiva, arricchito da una serie di osservazioni tecniche presentate dai consiglieri Luciano Nobili e Maria Chiara Iannarelli, con l’obiettivo di definire nel dettaglio le modalità operative.
Un intervento che prova a trasformare la lettura in uno strumento concreto di inclusione, capace di offrire nuove opportunità proprio nei contesti più esposti al rischio di esclusione sociale.
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