

I Fatti e i misfatti di aprile 2010 (IV) di Mario Relandini
Le poltrone a vita dell’Udc
"Agli ex sindaci – ha messo nero su bianco, in una sua proposta di legge, l’onorevole Domenico Zinzi – dovrà essere assicurata la carica di consiglieri comunali a vita".
Chi vuole, naturalmente, può anche essere entusiasticamente d’accordo con la proposta. Una notazione, tuttavia, da non sottovalutare: il proponente onorevole Zinzi è un deputato dell’Udc. Di quell’Udc il cui segretario Pierferdinando Casini si affanna a proclamare, ogni cinque minuti, che lui e il suo partito sono gli unici a non pensare mai e a non essere attaccati alle poltrone di qualsiasi ordine e grado.
Il Beppe sempre a “5 stelle”
"Beppe Grillo – ha dato notizia un portale italiano in Kenia – sta trascorrendo un periodo di vacanza al "Luxury Resort Blu Key", in Malindi, venti grandi stanze e otto magnifiche ville immerse in un lussureggiante giardino tropicale e affacciate sulla spiaggia di Seversand bagnata dalle acque cristalline dell’Oceano Pacifico".
Ma Beppe Grillo, circa due anni fa, non aveva bacchettato indignato, sul suo blog, "i figli e gli eredi della Prima Repubblica" che si scaldavano "come lucertole al sole nelle spiagge di Malindi"? E che "Bobo Craxi e Giovanna Melandri", fra tanti, festeggiavano lì "a champagne e aragoste"? Sì, proprio così aveva bacchettato sul suo blog. Poi però, evidentemente, tra una "grillata" e l’altra deve essersene dimenticato. Oppure se l’è ricordato, ma – come usa in certi ambienti della subcultura e della subpolitica – tu non puoi e io, però, posso. Per te è illecito e vergognoso, per me è ultralecito e splendido splendente. Ma tant’è. E finalmente, tuttavia, Beppe Grillo è tornato a far ridere: dalle "5 stelle" del suo furiosamente vanesio e autodefinitosi serio movimento pseudopolitico alle serene e allegre "5 stelle" del "Luxury Resort Blu Key" per la sua vacanza da finto fustigatore e vero nababbo. E proprio lì, in Malindi, la terra felice di quanti da lui etichettati il peggio dell’Italia. Proprio lì, in Malindi, dove appunto – secondo il suo comico grillesco pensiero – solo lui può pasteggiare a champagne e aragoste, eccezionalmente, senza scandalo istituzionale. Invidia? Per carità. L’augurio sincero, invece, è che nessuno osi ancora arrivare a contaminare, con le proprie vecchie contraddizioni, le nuove contraddizioni sue, di Beppe, anche nelle acque cristalline dell’Oceano Pacifico.
Le nostalgie di Gianfranco
"Un vero leader – ha sentenziato l’ex segretario di An ed oggi Presidente della Camera, Gianfranco Fini – non insegue il popolo: lo guida".
Insomma: a chi ogni decisione sul governo del Paese? A noi.
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