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Le strade di Elsa – La sonata stonata di Wolfgang

Fatti e misfatti di aprile 2013

Le strade di Elsa

“Se riuscissi a destinare al finanziamento della cassa integrazione un altro miliardo, potrei dirmi soddisfatta – ha confidato, a Gr1 Rai, il Ministro uscente del Lavoro, Elsa Fornero – anche se c’è il rischio che possa non essere ancora sufficiente”.

Il rischio? Ma il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ne ha già prevista la drammatica sicurezza. Ora, però, il Ministro uscente Elsa Fornero non deve limitarsi, per questo, a piangere in pubblico. Ma bisogna che cominci subito, senza remore, a battere le strade. Le strade che portano ai vari “paradisi fiscali” e, con la protezione della Guaardia di finanza, individuare qui i tanti miliardi sottratti al Fisco italiano e prelevarne di corsa almeno due, per precauzione, tante volte uno solo – come lei teme e Susanna Camusso è sicura – non dovesse essere alla fine sufficiente. Minimo di buono dopo quello che di pessimo ha fatto finora.

La sonata stonata di Wolfgang

“Il Governo greco – qualche giorno fa – aveva espresso l’intenzione di chiedere alla Germania, così intransigente e dura nei suoi confronti, un risarcimento (mai pagato) dei danni subiti durante l’ultima guerra e un risarcimento (da conteggiare in tribunale) in seguito a presunta corruzione e presunto riciclaggio di denaro in merito agli appalti delle Olimpiadi del 2004 e in merito a certe tangenti “Ote” intorno alle quali “ballano” 200 miliardi circa”.

Ebbene, ieri, la risposta del potente Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble: “I greci si occupino delle riforme e non delle favole sui risarcimenti”. Giusto, certo, che i greci debbano occuparsi delle riforme per guarire la loro economia. Ma sarebbe anche giusto che il Ministro delle Finanze tedesco Schaeuble cominciasse ad occuparsi finalmente, trascorsi quasi settant’anni, almeno dei risarcimenti chiesti giustamente dalla Grecia per i danni di guerra. O, perlomeno, non ne parlasse, sprezzantemente, come di favole. O, altrimenti, stesse proprio zitto.

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