Le Tre Stelle brillano in via D’Onofrio 112 a Colli Aniene

Il Bar - Tabacchi - Tavola calda è stata la prima pizzeria con il forno a legna del quartiere
Vincenzo Luciani - 12 Giugno 2021

Quello che colpisce, penso non capiti solo a noi, è il sorriso, davvero contagioso, con il quale accolgono le due sorelle Alessandra e Tiziana Di Lorenzo, per questa breve intervista. La nostra interlocutrice sarà Tiziana che con grande cortesia ci introdurrà nella storia di una struttura che è al tempo stesso Bar – Tabacchi – Pizzeria – Tavola calda e nella quale molti cittadini hanno messo piede almeno una volta per l’acquisto di sigarette, per un semplice caffè oppure per la pausa pranzo o per una pizza di quelle buone e di svariati gusti. Mentre osserviamo l’arredamento, prima dell’avvio dell’intervista, Tiziana ci segnala che le stigliature sono state sempre progettate e realizzate in proprio.

Può sintetizzarci la storia della vostra impresa?

Mario Di Lorenzo, il fondatore di Le Tre Stelle, da Amatrice venne a Roma a fare il barista-gelatiere. Lavorò poi nel campo degli arredamenti per negozi. Nel 1976, su suggerimento di amici ha aperto un bar pasticceria gelateria in viale Togliatti. Nel febbraio 1985 si è trasferito con tutte le attività in viale Ettore Franceschini denominando l’attività “Centro Ristoro”. E fu la prima pizzeria di Colli Aniene con il forno a legna. Nel 1995 Mario Di Lorenzo ha lasciato l’attività alle due figlie Alessandra e Tiziana, trasferendo di nuovo in via D’Onofrio 112, la sede.

Qual è il segreto del successo della ditta?

La perseveranza unita al sacrificio personale e di tutta la famiglia. Senza dimenticare il piacere e la passione di fare contenti i clienti con un ottimo pasto ed un ottimo servizio.

Come ricorda il quartiere al momento della fondazione della ditta?

Colli Aniene me lo ricordo come un quartiere che si presentava con ampie aree verdi. C’era specialmente nei primi anni molta vita sociale animata da belle iniziative culturali e sportive (gare ciclistiche, di calcio, di corse podistiche),oggi ce ne sono rimaste poche.

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E i comportamenti dei clienti?

I nostri clienti si sono sempre comportati bene nei nostri confronti e noi con loro. Noi abbiamo ospitato, soprattutto nella fase iniziale di vita del quartiere, giovani famiglie che venivano da noi soprattutto per mangiare la pizza e per le loro feste. Non posso naturalmente dimenticare quella sera in cui si presentò da noi a cena nientedimeno che il grande e indimenticato Presidente Sandro Pertini. Fu quando avevamo ancora il locale in viale Franceschini.

Come state vivendo la situazione attuale?

Con difficoltà e tenendo duro e attingendo a tutte le nostre risorse. Rispetto al passato occorre che ci adeguiamo alla nuova situazione, reinventando in qualche modo il nostro tradizionale lavoro, magari diversificando o integrando con l’asporto o altre innovazioni, come per esempio l’utilizzo dei canali social, che nel frattempo si manifestano. Noi ad ogni buon conto ce la mettiamo tutta.

 


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