

A segno entrambi gli attaccanti spesso contestati
La Roma torna a vincere meritatamente in trasferta a Lecce per 2-0 una partita delicatissima e importantissima che conferma ancora una volta che con le squadre di medio-bassa classifica i tre punti sono una sicurezza.
La Roma deve fare a meno di 9 giocatori tra Coppa D’Africa (Ndika ed El Aynaoui), infortuni (Angelino, Pellegrini, Rensch, Baldanzi e Soulè) e squalificati (Mancini ed Hermoso) e quindi Gasperini ha quasi la formazione obbligata e schiera Svilar in porta, difesa inedita e giovane con Ghilardi Ziolkowski e Celik, centrocampo con Wesley, Pisilli, Konè ed El Shaarawy, Cristante a sostegno di Dybala e Ferguson.
L’impostazione di gioco del Lecce è ben chiara sin dall’inizio, la squadra dell’ex Di Francesco punta tutto sulle ripartenze veloci sfruttando gli attaccanti veloci e l’inedita difesa romanista.
Subito al 3′ errore di Ghilardi ma Camarda non ne approfitta, poi è la Roma ad aver il pallino del gioco in mano con Cristante a fare da raccordo e Dybala a trovare le giuste imbucate e proprio da questi due calciatori arriva il gol al 14′.
Cristante trova Dybala sulla lunetta dell’area di rigore del Lecce, magia del fantasista argentino che serve Ferguson appena fuori area, l’attaccante Irlandese si gira bene e scocca un bel diagonale che batte il portiere Falcone: 0-1 per la Roma.
La squadra di Gasperini non si ferma però e cerca sempre l’azione buona per il secondo gol rischiando qualche volta di farsi trovare scoperta, ma i giocatori del Lecce spesso dimostrano pochezza tecnica imbarazzante e la difesa inedita romanista risponde bene.
Dopo una ventina di minuti di confusione ed errori tecnici El Shaarawy ha l’occasione buona ma il suo tiro viene deviato.
Al 38′ Pisilli raddoppia con un bel diagonale ma la sua posizione è di fuorigioco e l’arbitro giustamente annulla.
Al 42′ è sempre Ferguson ad impegnare Il portiere avversario che con un buon intervento fa rimanere invariato il risultato che rimane tale fino al fischio finale della prima parte di partita.
Nel secondo tempo il Lecce sostituisce Banda con N’Dri e questa sostituzione mette subito in crisi la Roma perché il neo entrato è velocissimo e sulla sinistra della difesa romanista diventa una spina nel fianco, poi entra anche Pierotti e il Lecce ha l’occasione più ghiotta della partita.
Al 59′ sgroppata di N’Dri a destra, palla in mezzo e Pierotti tutto solo al centro dell’area a porta vuota colpisce malissimo e manda fuori.
A questo punto Gasperini fa entrare Tzimikas per un confuso El Shaarawy e Dovbyk per uno stanco Ferguson e poco dopo è la Roma ad avere l’occasione clamorosa per il raddoppio.
Cross da sinistra, tiro al volo di Wesley che diventa un passaggio per Dybala che davanti al portiere al limite dell’area piccola entra in spaccata ma la palla si alza sopra la traversa.
Il Lecce fa altre due sostituzioni per tentare di pareggiare ma è il sempre presente Cristante che ha una buona occasione su assist di Dybala ma il suo tiro va fuori.
Al 71′ arriva il raddoppio della Roma. Corner battuto da Dybala, la palla arriva a Pisilli che tira in porta ma il diagonale diventa un passaggio per Dovbyk che sotto porta devia in rete: 0-2.
A questo punto lo scopo della Roma è quello di fare passare i minuti cercando di non subire il gol che riaprirebbe la partita.
Gasperini prima inverte Cristante con Pisilli per dare più solidità al centrocampo poi fa uscire Dybala per Soulé più fresco e buono per ripartire in contropiede.
All’89’ dopo una buona azione si fa male di nuovo Dovbyk che chiede il cambio, Cristante attarda a consegnare il pallone al Lecce dopo che l’arbitro ha fischiato e ne nasce una rissa con protagonista lo stesso capitano della Roma che si prende l’ammonizione che significa squalifica per la prossima partita.
Esordisce il giovane centrocampista della primavera Romano che sostituisce il centravanti ucraino.
Gli ultimi minuti vedono la Roma controllare la partita che diventa sempre più brutta e confusa fino al 94′ quando arriva il triplice fischio dell’arbitro che sentenzia la dodicesima vittoria in campionato della squadra giallorossa.
Vittoria meritata giocando da squadra e dove tutti calciatori – anche i più giovani – hanno fatto del loro meglio, contro una squadra di bassa classifica ma che in casa è sempre temibile e che veniva da un pareggio a Torino contro la Juve.
Ancora più importante perché arrivata senza rischiare nulla, con porta inviolata per l’ennesima volta, giocando con una formazione ridotta ai minimi termini. I tre difensori sono stati molto bravi non rischiando nulla.
Cristante solita sicurezza, peccato la stupida ammonizione, Dybala ha dato lampi di classe ma non è il Dybala dei tempi migliori. Ottimo Pisilli, meno buono Konè che sembra sempre troppo confuso.
Curioso il fatto che i due gol siano venuti dai due centravanti che vengono dati per sicuri partenti anche perché spesso hanno deluso.
Dodicesima volta in vantaggio e dodicesima vittoria, mentre la Roma per 8 volte è andata in svantaggio e ha subito 7 sconfitte, numero non certo casuali che in casa giallorossa devono studiare per bene. 36 punti nel girone di andata forse nessuno ad agosto li poteva pronosticare.
Portare a casa queste vittorie è sempre importante e Gasperini ha tutto il merito di tirare fuori il meglio da una squadra che spesso evidenzia molti suoi limiti.
Comunque il quarto posto rimane blindato per adesso, ed ora si spera di recuperare qualcuno per sabato prossimo quando si giocherà in casa con il Sassuolo anche se non ci sarà sicuramente Cristante e probabilmente Dovbyk oltre ai due giocatori africani.
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