

Decine di attività ferme per le transenne. Comune e Municipio chiedono misure straordinarie per i dipendenti
Da quel 3 novembre 2025, giorno del crollo della Torre dei Conti, per i commercianti di largo Corrado Ricci il tempo si è fermato.
Le transenne che delimitano la “zona rossa” hanno chiuso ogni via d’accesso, costringendo bar, ristoranti, negozi e piccole attività ad abbassare le serrande da un momento all’altro.
Zero clienti, zero incassi, dipendenti fermi: un blackout economico che rischia di diventare irreparabile.
Per questo Comune e Municipio I hanno deciso di muoversi in fretta. Nella sede dell’assessorato alle Attività produttive, l’assessora Monica Lucarelli e la minisindaca Lorenza Bonaccorsi hanno incontrato associazioni, sindacati e alcuni esercenti colpiti dal blocco.
“Siamo davanti a una situazione che richiede misure emergenziali e interventi tempestivi”, ha ammesso Lucarelli al termine del confronto.
Il primo passo sarà chiedere alla Regione l’attivazione del cosiddetto “schema terremoto”, che consente l’apertura della cassa integrazione straordinaria per i dipendenti delle attività costrette a chiudere.
Poi servirà un lavoro di squadra con la Sovrintendenza Capitolina e la Soprintendenza statale per valutare gli interventi necessari a mettere in sicurezza l’area e, soprattutto, a capire quando e come i negozi potranno riaprire.
Il nodo resta infatti tutt’altro che sciolto: la procura di Roma sta ancora lavorando per accertare le cause del cedimento, e sul destino dell’antico manufatto ogni decisione è ancora sospesa.
Nel frattempo, l’assessorato valuterà con l’assessora al Bilancio Silvia Scozzese anche la possibilità di sospendere o ridurre i tributi locali per alleggerire il peso economico sugli esercenti.
Sul fronte municipale, Bonaccorsi ha annunciato la prima misura concreta: “Procederemo subito alla sospensione del canone per l’occupazione di suolo pubblico, così da evitare ulteriori aggravi economici in una fase già critica”.
La “zona rossa”, infatti, sta mettendo in difficoltà anche residenti e lavoratori, tra percorsi deviati, disagi quotidiani e un’area che rischia di svuotarsi.
Il Municipio, promette la minisindaca, monitorerà costantemente la situazione e continuerà a coordinarsi con tutte le strutture competenti.
L’obiettivo è chiaro e condiviso: tenere in vita le attività del quadrante, mettere in sicurezza l’area e garantire un futuro a un pezzo di città improvvisamente travolto dall’emergenza.
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