Lettera di Alemanno al Ministro Bondi: critica la situazione in cui versa il Teatro dell’Opera

Il Sindaco di Roma denuncia la difficile situazione in cui versa la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma e sollecita un intervento risanatore da parte del Ministro per i beni e le attività culturali
di Sara Di Caprio - 26 Febbraio 2009

Il Sindaco Alemanno“Sono veramente spiacente di dover sottoporre alla Sua attenzione la situazione estremamente critica nella quale, ho dovuto constatare, versa la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, di cui per legge sono il Presidente”.

Inizia così la lettera che il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha inviato nei giorni scorsi al Ministro per i beni e le attività culturali, Sandro Bondi, denunciando il difficile momento che lo storico teatro della capitale sta vivendo, e sollecitando al contempo il personale intervento del Ministro per trarre il teatro in questione “fuori dalla critica situazione in cui attualmente versa”.

Secondo quanto si legge in una nota del Campidoglio, nella lettera il Sindaco ha sottolineato, riferendosi al budget economico del 2009 presentato lo scorso 29 gennaio al Consiglio d’Amministrazione del Teatro, che lo schema previsionale evidenziava “un margine operativo lordo di circa 4.506.000.00 euro, e una perdita di esercizio di circa 5.306.000.00 euro”.
“Nei giorni successivi alla riunione del Consiglio – scrive – si è invece potuto appurare, seppur informalmente, che la perdita sarebbe in realtà maggiore di circa 3.000.000.00 di euro, attestandosi pertanto a 8.306.000.00 euro”.
Per Alemanno queste condizioni renderebbero “oggettivamente difficile, se non impossibile” l’ipotesi di una imminente approvazione del bilancio preventivo.

"Non mi dilungo sui riflessi negativi di ordine politico, amministrativo ed economico che il prolungarsi di siffatta situazione di stallo comporta – incalza Alemanno – considerato anche che la stagione artistica di riferimento è già in corso e che il relativo cartellone, comunque già approvato e in corso d’attuazione, ha creato aspettative negli appassionati, non solo italiani, e nella cittadinanza in generale, che difficilmente potranno essere soddisfatte nella situazione ora illustrata”.

“Mi vedo, pertanto, costretto, mio malgrado, a sollecitare un suo personale intervento – conclude il Sindaco – volto a trarre il Teatro fuori dalla critica situazione in cui attualmente versa. L’obiettivo sarebbe certamente rispondente alla necessità da tutti avvertita di un rilancio culturale della città e di una delle sue più prestigiose istituzioni artistiche".


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