

Fatti e misfatti di settembre 2013
L’ex a vita Dario Franceschini
“Io – ha dichiarato ufficialmente Dario Franceschini – ho deciso che appoggerò Matteo Renzi”.
Ma come? Dario Franceschini, fino a un mese fa, ha sempre sparato a pallettoni contro Matteo Renzi. “Nel Pd – disse a maggio dello scorso anno – ci sono troppi galli convinti che il sole sorga solo quando cantano loro. Matteo è un giovane effervescente, ma non ho capito francamente su quale linea si candidi a guidare l’Italia, se non su un dato anagrafico di giovinezza. Mi pare un po’ pochino. Per governare serve una persona che abbia la forza di confrontarsi con la Merkel, con Hollande, con i problemi europei…” “La candidatura di Renzi alle primarie – affermò quattro mesi dopo – è un fattore di arricchimento, ma io voterò per Bersani…” “Ho letto che Renzi dice di non volersi alleare con nessuno – affondò a novembre – capisco l’autostima, ma bisogna avere il senso della misura…” “Matteo – colpì appena un mese fa – più che sognare un Governo che faccia contenti gli italiani, sogna più concretamente un Governo guidato da lui”.

Raffiche – come appare evidente – continue ed inequivocabili. Ma ora, all’improvviso, che cosa è successo? Matteo Renzi è diventato un altro? Assolutamente no. E’ che Dario Franceschini, molto verosimilmente, ha fiutato che Matteo Renzi riuscirà ad impadronirsi del Pd e non ha esitato a saltare già sul carro del suo previsto vincitore. Secondo, d’altra parte, suo costume e sua tradizione. Dario Franceschini ex dc, ex partito popolare, ex prodiano, ex dalemiano, ex veltroniano e ora, oplà, ex bersaniano ed ex lettiano. Per un essere mutante come lui, più facile a farsi che a dirsi. Nell’attesa di annoverarlo, quando non gli sarà più conveniente, anche tra gli ex renziani.
La bandana di Matteo
“Matteo Renzi – ha pubblicato la foto, in esclusiva, il settimanale “Chi” – a prendere il sole con in testa una bandana a vedersi del tutto simile a quella famosa indossata da Silvio Berlusconi, nel 2004, in Sardegna”.
Molti, soprattutto nel Pd, si sono scandalizzati e non hanno gradito. Ma perché? L’importante, per loro, dovrebbe essere che Matteo Renzi non abbia quello che Silvio Berlusconi ha dentro e non sopra la testa.
Brava Guardia di finanza, ma poi?
“Sopralluoghi effettuati nell’ultimo fine settimana – ha informato la Guardia di finanza – hanno permesso di scoprire che a Roma, su 779 negozi “visitati”, ben 552 non rilasciavano scontrini fiscali. E, cioè, il 70%”. “Accertamenti eseguiti a bordo di elicotteri – ha informato sempre la Guardia di finanza – hanno permesso di scoprire che, a Bari, sono stati costruiti 161 immobili di lusso e ville non accatastati o accatastati perfino come depositi di attrezzi vari”.
Prosegue intensa e lodevole, quindi, l’attività della Guardia di finanza in tutta Italia. Sarebbe tuttavia giusto conoscere a quali risultati concreti, alla fine, porti. Dal punto di vista economico e da quello giudiziario. Se, insomma, gli evasori e i frodatori di volta in volta scoperti finiscano per pagare con giuste ammende e giuste carcerazioni oppure per trovare il modo affinché tutto, invece, finisca lì. Come, purtroppo, molto spesso è accaduto e continua ad accadere.
Il 440° posto dell’autorità Elena
“La professoressa Elena Cattaneo – come da una nota emanata dal Quirinale – è stata nominata senatrice a vita in quanto “autorità mondiale nella ricerca sulle staminali”.
Pur essendo un'”autorità mondiale nella ricerca delle staminali”, però, la professoressa neosenatrice Elena Cattaneo risulta, in una autorevole classifica stilata dall’Università di Manchester, al 440° posto tra le autorità mondiali nel settore della ricerca medico-scientifica ed è preceduta da ben altre 45 donne ricercatrici italiane, tra le quali quella Barbara Ensoli ben nota per i suoi studi sul virus “Hiv”.
Il Capo dello Stato, ci mancherebbe, ha tutto il diritto di scegliere chi nominare senatore a vita e assicurargli un appannaggio di oltre 18 mila euro al mese. Solo che le motivazioni della scelta, con tutto il rispetto, dovrebbero tenere maggiormente conto della realtà di fatto ed essere maggiormente precise. Con i più dovuti auguri e complimenti, comunque, alla neosenatrice professoressa Elena Cattaneo.
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