Liberata la scuola di via Palenco. Ma la protesta si sposta nell’edificio fantasma di Torrevecchia

Dopo l'uscita spontanea degli occupanti, l'istituto è pronto per la riqualificazione. Il progetto sarà finanziato con fondi comunali. Intanto le famiglie si spostano in via Taggia

Si è conclusa senza tensioni, ma non senza polemiche, l’occupazione della scuola di via Palenco.

I diversi nuclei familiari che vivevano nell’edificio da settembre 2024 hanno lasciato la struttura, consentendo al Municipio IV di rientrarne in possesso e avviare il percorso di riqualificazione.

In questi giorni sono entrate in azione le squadre di Ama, impegnate in un’operazione di sgombero e pulizia resa complessa dalla grande quantità di materiali e suppellettili presenti all’interno.

Una volta completata, la scuola potrà ospitare i primi interventi tecnici per la realizzazione del Polo dell’Infanzia 0-6, progetto promosso dall’assessora municipale alla Scuola Annarita Leobruni.

Salta il PNRR, arrivano i fondi comunali

Dopo mesi di incertezze legate ai finanziamenti, è arrivata la conferma dall’Assessorato capitolino alle Periferie: i lavori non saranno più coperti dal PNRR, ma finanziati direttamente dal bilancio di Roma Capitale.

Una decisione che dovrebbe sbloccare definitivamente l’opera e chiudere il confronto politico interno al Municipio sui ritardi accumulati.

Scuola di Via Palenco

Il trasferimento a Torrevecchia

L’uscita da via Palenco non ha però risolto l’emergenza abitativa delle famiglie coinvolte, che si sono spostate nella scuola ex “Alberto Sordi” di via Taggia, a Torrevecchia, chiusa dal 2016.

I Blocchi Precari Metropolitani rivendicano la scelta come necessaria e denunciano lo stato di abbandono dell’edificio, parlando di vandalismo e incuria.

Per domenica 11 gennaio gli occupanti hanno annunciato un open day aperto al quartiere, durante il quale verranno mostrate le condizioni in cui versava la scuola prima dell’occupazione e gli interventi di pulizia effettuati.

La restituzione della scuola di via Palenco al territorio segna un passaggio importante per il Municipio IV, ma l’apertura di un nuovo fronte a Torrevecchia conferma come il nodo degli edifici scolastici dismessi resti strettamente legato alla crisi abitativa della Capitale.

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