

Fatti e misfatti di maggio 2013
“Liberate quella casella”
“Bisogna al più presto cancellare – ha urlato ancora Beppe Grillo – il reato di vilipendio al Capo dello Stato”.
Beh, certo: non è che, quando lui attacca ad insultare e ad infangare, possa “saltare una casella” per non finire in galera.
Solo questione di decibel
“Sento in giro brutta aria – si è detto sicuro, in una intervista al quotidiano “La Stampa”, Beppe Grillo – Ormai è chiaro che mi vogliono zittire”.
Forse Beppe l’urlatore sta esagerando. Non è che qualcuno lo voglia zittire: forse qualcuno vorrebbe, soltanto, che parlasse più piano.
Ingroia e Berlusconi
“Berlusconi – ha annunciato Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl – non interverrà al comizio in vista delle prossime amministrative ad Aosta”.
Ma come? Uno dei motivi per i quali Antonio Ingroia sembra essere scappato dal suo nuovo ufficio assegnatogli ad Aosta è stato proprio quello di non vedere e di non sentire Berlusconi solo dal palco. E adesso? Calma: non tornerà ugualmente. Lui, lì in ferie, sta bene dove sta. In attesa, comunque, di chissà che.
L’acronimo Aics
“16 aprile scorso, campionato amatoriale della Federazione Aics, partita regolarmente in corso in un campo della periferia di Firenze – è accaduto all’improvviso – un calciatore della squadra “San Niccolò” si accascia, entra subito in coma, i suoi compagni sospendono di giocare per soccorrerlo e poi, quando l’ambulanza lo porta in ospedale, loro non se la sentono più di riprendere come se nulla fosse accaduto. Partita sospesa, dunque, e tutti negli spogliatoi con un groppo alla gola”.
Come si è comportata, in questo drammatico frangente, la Federazione Aics? Così: partita persa per 3 a 0 alla squadra “San Niccolò”, due punti di penalizzazione in classifica e una multa, seppure lieve, di cento euro. Ma ancor peggio si è comportata, quando la squadra ha inoltrato ricorso contro questa cinica sanzione, perché questo ricorso ha respinto con tale testuale motivazione: “Una situazione come quella accaduta”, il 16 aprile durante il campionato Aics, “non sembra configurarsi come una causa di forza maggiore necessaria per ottenere un rinvio della partita” e al conseguente annullamento dei provvedimenti adottati. Ma l’Aics è l’Associazione italiana cultura e sport o l’Associazione italiana cinismo spregevole?
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