L’invisibile Torre Alessandrina in via degli Olmi

Un monumento all’ignavia amministrativa
Attilio Migliorato - 17 Settembre 2022

Alessandro Moriconi il 18 Febbraio 2011 aveva scritto della Torre Alessandrina su Abitare a Roma, vedi link: https://abitarearoma.it/che-fine-ha-fatto-il-progetto-di-salvaguardia-della-torre-alessandrina/.

Sono passati 11 anni, nel 2011, e anche prima, non era ancora V Municipio, era il VII. La Giunta Capitolina, che aveva stanziato i soldi era di centrosinistra, Sindaco Veltroni. La successiva Giunta, Sindaco Alemanno, quei soldi non li ha mai spesi per: il restauro e la messa in sicurezza della Torre Alessandrina, la costruzione di una ciclabile e di una passeggiata a ridosso dell’acquedotto Alessandrino di Alessandro Severo.

Vada per la ciclabile non fatta, farla come quelle in essere sarebbe servito a poco o niente. Esempi sono quella di via Prenestina, fianco istituto Don Bosco, che si inoltrava dentro via Pirotta al Quarticciolo.  Vada per la passeggiata non fatta, a ridosso dell’acquedotto di Alessandro Severo, già un prato di preservativi. Ma uno sfoltimento al fogliame che circonda e soffoca nascondendo la Torre Alessandrina, questo si poteva fare in tutti questi 11 anni.

La macchina burocratica del Comune di Roma è lenta. Lenta è anche la macchina burocratica del Municipio. Ogni tanto noi cittadini ce ne dimentichiamo, così è accaduto al Sig. L .F. che nel 2018 ha inviato una lettera ad Abitare a Roma su via degli Olmi, sul civico 41, sulla Torre Alessandrina, vedi link allegato: https://abitarearoma.it/liberare-dallabbandono-la-torre-alessandrina/.

Anche il Servizio Giardini aveva “disturbato “nel 2017 il Sig. L.F. Chissà se la dott.ssa Rosalba Matassa è andata nel frattempo in pensione.

Noi abbiamo un segnalibro nella nostra agenda e non demordiamo a ricordare ai nuovi amministratori ciò che i loro colleghi in precedenza già sapevano di dover fare, ma non hanno mai operato.

La mancanza di illuminazione sulla Torre Alessandrina, il degrado e la prostituzione, che hanno trasformato la “non passeggiata” in un letamaio di preservativi e fazzolettini, oltre che di escrementi umani e animali, è sempre lì sotto i nostri occhi. E vorremmo che i nostri amministratori scendessero in campo e buttassero anche loro un’occhiata.

Restituiamo visibilità alla Torre Alessandrina, in via degli Olmi, la quale non si vede solo per la mancanza di illuminazione di notte, ma essendo coperta interamente da fogliame, non si vede neanche di giorno.

La Sposa di Maria Pia

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  1. Gentile Direttore, è stata una grande sorpresa poter rileggere su Abitare a Roma di questo mese un nuovo articolo dedicato alle traversie burocratiche per il restauro e la messa in sicurezza della Torre Alessandrina. Sono ormai passati ben 5 anni da quando ho voluto sollecitare il Servizio Giardini del Comune di Roma, ma né Comune, né Municipio si sono adoprati per la rimozione delle fronde della Torre. Ormai, confesso, io è già molto che ho perso ogni speranza per vederla pulita. I nostri amministratori pubblici si susseguono ma ciò che è palesemente sotto gli occhi di tutti è il gap degli interventi nella nostra città tra centro e periferie. Il giornalista rimarca di avere un “segnalibro nell’agenda” e di non demordere a ricordare ciò che doveva essere già fatto ma così non è stato. Auguriamoci tempi migliori. Cordialmente. Luigi Fantasia

  2. attilio migliorato


    Sig. Fantasia buona sera. Grazie per aver letto il mio articolo. Le confermo che il ” segnalibro” l’ho in agenda, puo’ passare un po’ di tempo ma l’agenda viene sempre aperta .
    Buona giornata
    Attilio Migliorato

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