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L’Iran di Sakineh – Il pianto del pallonaro Raymond – Stupri

I Fatti e i Misfatti di ottobre (I) 2010 di Mario Relandini

L’Iran di Sakineh

"Sakineh Ashtiani – hanno fatto sapere le autorità iraniane – non verrà più lapidata".

Le autorità iraniane, dunque, hanno finalmente ceduto alle pressioni del mondo civile in favore di Sakineh? Secondo loro sì in quanto hanno deciso che, invece di lapidarla, la impicheranno soltanto.

Il pianto del pallonaro Raymond

"Raymond Domenech, il commissario tecnico della nazionale di calcio francese uscita con le ossa rotte dai recenti mondiali in Sudafrica e, per questo, licenziato in tronco per inefficienza – hanno riportato i giornali d’Oltralpe – ha chiesto, allo Stato, un assegno di disoccupazione di 5600 euro".

Ma Raymond Domenech non ha appena ricevuto, tra stipendi 2010 e liquidazione finale, più di un milione di euro dalla Federcalcio francese? Certamente. Però lui, ora, sostiene di essere un povero disoccupato. E non si vergogna di pretendere, dallo Stato, quello che lo Stato trova già difficile dare a chi davvero, rimasto senza lavoro non per sua colpa, non ha di che tirare avanti. Soprattutto perché, a differenza del commissario tecnico pallonaro, non ha grossi tesori depositati in banca o chissà dove investiti. E, allora, non sarebbe proprio male che lo sfrontato Raymond, per restare nel suo campo, fosse dichiarato in netto "fuorigioco". E ricevesse un bel "cartellino rosso". Rosso vergogna.

Stupri

"Lei – ha detto l’onorevole Antonio Di Pietro, nel suo intervento alla Camera di giovedi 29, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – è uno stupratore della democrazia".

Sarà la storia, ovviamente, a confermare o a smentire questo giudizio. Intanto, però, la realtà di ogni giorno sta a dimostrare, in modo clamoroso, come l’onorevole Antonio Di Pietro sia uno stupratore della lingua italiama.

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