Lo “Spirito Allegro” di Noel Coward

Dal 15 al 26 aprile al Teatro Agorà
di Giulia Ricci - 14 Aprile 2009

Sarà in scena dal 15 al 26 aprile al Teatro Agorà in via della Penitenza 33, la pièce “Spirito Allegro”, di Noel Coward.

Per la regia di Ermanno Manzetti, lo spettacolo è ambientato in un tranquillo paesino della campagna inglese; la scena si focalizza su Charles Condomine, un celebre scrittore con in progetto un libro sul mondo dell’occulto, il quale decide di compiere in casa sua una seduta spiritica per addentrarsi meglio nell’argomento.

A partecipare sono i coniugi Bradman, ovvero il dottor George e la moglie Violetta e la seconda moglie di Charles, Ruth, una perfetta “donna di casa”dedita ad organizzare le giornate al meglio con l’aiuto della volenterosa ma catastrofica cameriera Edith.

A presiedere l’evento è Madame Arcati, stravagante medium che durante la seduta, dopo aver evocato inizialmente lo spiritello di una bambina alquanto dispettosa, involontariamente evoca anche la prima moglie dello scrittore, Elvira, la quale è più che decisa a riavere al suo fianco il marito.

La donna, o meglio il suo spirito, resta in casa di Charles e Ruth poiché Madame Arcati non riesce più a rimandarla indietro; incomincia così una serie di incidenti misteriosi e scherzi inquietanti che non riescono esattamente nel loro intento, poiché a morire è Ruth e non Charles, il quale ora si trova combattere senza armi contro gli ormai due spiriti in casa delle mogli che litigando anche tra di loro inevitabilmente generano il caos.

Ora il povero Charles saprà cosa scrivere nel suo prossimo libro, ma soprattutto la sua richiesta di andare a fondo sull’argomento della morte e dell’occulto è stata soddisfatta.

Il resto, si vedrà.

La pièce, già messa in scena da Manzetti nel 2004mantiene sempre la sua parte comica intatta, ma come spiega il regista, questo famosissimo classico adattato da sempre a teatro, “è ben più di una commedia che gioca sul meccanismo dell’occulto… è la storia di due amori, del fare i conti col passato e della crescita di un uomo.”

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Il sapore che ne risulta è comicità in superficie e tematiche misteriose ma legate all’uomo come la morte, l’occulto, i medium e l’amore con tutte le sue complessità in profondità.

Si naviga perciò con le “barchette mistiche”, citate da Madame Arcati, nel mare dei sentimenti personali, qualche volta naufragando nelle cose non dette, ma che tornano a galla.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.teatroagora80.it


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