

Accolto dal Sindaco Alemanno, il Card. Bertone ha impartito la solenne benedizione papale all'opera dei dipendenti Ama
E’ stata celebrata questo pomeriggio da Don Mario Castiglione, Parroco di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci, e da Padre Cristoforo SIRONI, Cappellano AMA, la tradizionale Santa Messa natalizia presso lo storico e suggestivo “Presepe dei Netturbini”, ideato nel lontano 1972 dall’operatore aziendale Giuseppe IANNI.
Al termine della celebrazione liturgica, su mandato del Santo Padre Benedetto XVI, il Segretario di Stato Vaticano, S.E. Rev.ma Cardinale Tarcisio BERTONE, ha impartito la solenne Benedizione Apostolica al Presepe e a tutti i fedeli convenuti.
A portare il saluto della città, il Sindaco Gianni Alemanno, insieme agli assessori Fabio De Lillo ed Enrico Cavallari. Il presidente di Ama, Marco Daniele Clarke, ha ringraziato il Cartdinal Bertone per la sua presenza, offrendogli in dono, a nome di tutti i netturbini romani, un Calice e una Patena. Al Sindaco Alemanno è stato invece riconsegnato, restaurato e arricchito di particolari, il piccolo Presepe già donato al Campidoglio nel 2004. Sono inoltre intervenuti, fra gli altri, il Direttore della Caritas Diocesana di Roma, Mons. Guerino Di Tora, e il Presidente del XVIII Municipio, Daniele Giannini. Presenti per l’Azienda anche l’Amministratore Delegato, Franco Panzironi, i consiglieri d’Amministrazione, dirigenti, tecnici e numerosi dipendenti.
Allestito nella sede AMA di via dei Cavalleggeri 5, il Presepe viene ogni anno arricchito di nuovi particolari dal suo ideatore, con l’aiuto volontario e fuori orario di lavoro di alcune decine di altri operatori ecologici di zona. L’opera intende rappresentare, insieme alla Natività, un’idea di pace e di fratellanza fra tutte le popolazioni della terra.
Quest’anno, inoltre, il Presepe dei Netturbini è stato inserito fra gli eventi proposti dall’Amministrazione Comunale nell’ambito di “Roma città Natale”.
La visita al Presepe è completamente gratuita ed è possibile tutto l’anno, secondo queste modalità: periodo natalizio (15 dicembre-30 gennaio), tutti i giorni dalle ore 08:00 alle ore 20:00; resto dell’anno (1 febbraio-14 dicembre), tutti i giorni dalle ore 09:00 alle ore 19:00 (domenica e festivi dalle ore 08:00 alle ore 11:30). Ai visitatori, in segno di ricordo, viene donata una fascina benedetta.
Descrizione dell’opera
Completamente in muratura con calce, il Presepe è composto da circa 1.900 pietre e intende ricostruire fin nei minimi dettagli lo stile delle tipiche costruzioni della Palestina di 2000 anni fa: addentrandoci al suo interno contiamo ben 100 case costruite con pietra di tufo e dotate di porte e finestre con balconcini, 100 lampadine, 1 caminetto fumante, 54 metri di strade in lastre di selce (sampietrini), 4 fiumi lunghi complessivamente 12 metri, 870 gradini, 5 sorgenti d’acqua, 2 pareti umide che formano delle stalattiti, 1 pozzo con acqua sorgente, 24 grotte scavate nella roccia, e ancora, 700 personaggi circa, 165 pecorelle, 7 cammelli, 4 asinelli, 4 buoi e 2 cani. Nella sala che ospita il Presepe, si possono inoltre ammirare 3 grandi dipinti di ispirazione religiosa. Fra le novità di quest’anno, la genealogia di Gesù che conduce fino alla Grotta della Natività.
Il Presepe dei Netturbini è meta tradizionale di turisti, pellegrini e personalità istituzionali, sia civili sia religiose. In tutti questi anni, si stima, che lo abbiano ammirato oltre 2 milioni di persone (con punte di 2.000 visitatori al giorno), tra cui i Sindaci di Roma, a partire da Luigi PETROSELLI nel 1979, e il Presidente della Repubblica, Giorgio NAPOLITANO, lo scorso anno. Hanno visitato inoltre il Presepe diverse personalità religiose, tra cui Madre Teresa di Calcutta, che si è raccolta in preghiera nella calda e semplice atmosfera del luogo nel 1996.
I Pontefici e il Presepe Particolare e ricco di spiritualità è il legame fra il Presepe dei Netturbini e i Pontefici, come dimostra la visita nel gennaio 1974 di Papa Paolo VI. Ma è soprattutto la figura di Papa Giovanni Paolo II ad affermare con la sua assidua presenza (mai mancata dall’inizio del pontificato al 2002) l’importanza del luogo. Nel solco di questa tradizione, anche Papa Benedetto XVI non ha voluto far mancare la sua testimonianza di fede, recandosi in visita al Presepe dei Netturbini nel gennaio del 2006.
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