

Fatti e misfatti di giugno 2013
L’oltraggio al capitano La Rosa
“Quando il capitano Giuseppe La Rosa è rimasto ucciso in un attentato in Afghanistan – immediatamente – tutti i gruppi politici hanno giustamente chiesto, al Governo, una urgente informativa sul fatto”.
Ebbene, quando oggi il Ministro della Difesa, Mario Mauro, si è presentato alla Camera per informare sul fatto, si è trovato difronte un’aula praticamente deserta. A dimostrazione di un’ipocrisia e di un cinismo che continuano a coinvolgere, purtroppo, tutti i settori di una politica evidentemente più sensibile ed attenta ai propri vantaggi che ai sacrifici dei suoi più fedeli e coraggiosi servitori. Complimenti, ancora una volta, ai partiti e ai loro onorevoli rappresentanti.
Lunga vita a Papa Francesco
“Nella Curia – continua ad affondare il coltello Papa Francesco – c’è tanta gente santa, ma c’è anche una corrente di corruzione e una “lobby gay””.
Nulla di nuovo, in verità, da centinaia e centinaia di anni di inosservanza dei Dieci Comandamenti, delle quattro Virtù cardinali e delle tre Virtù teologali. La novità, anche importante, è invece che un Papa lo stia finalmente riconoscendo, denunciando e cercando di combattere. La novità, insomma, è che Papa Francesco – dopo che il diavolo ha fatto da tempo le pentole e certa Curia i coperchi per coprirle – questi coperchi stia ora scoprendo e queste pentole sia ora impegnato a rovesciare. Lunga vita a Papa Francesco.
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