Luisa Ranieri in Lolita Lobosco, è come sempre strepitosa, ma…

Peccato per quel “baresiano” e quel labbro leporino
Henos Palmisano - 28 Febbraio 2021

Luisa Ranieri: attrice straordinaria, di una bellezza italianissima, dotata di un irresistibile fascino.

Domenica 21 febbraio su RAI UNO, alle ore 21 e 30’ circa, ha avuto inizio l’attesissima fiction Lolita Lobosco.

Alleata e coprotagonista di Luisa Ranieri è la Puglia, la terra che per millenni è stata il porto di approdo e di partenza di uomini ed idee.

Il filosofo Tommaso Fiore, avrebbe più correttamente parlato delle Puglie, distinguendola in Capitanata, terra di Bari e Salento.

Aveva ragione: le Puglie, è la regione più orientale dell’Italia, lunga più di 500 chilometri, quella con la maggiore estensione delle coste (circa 865 km), popolata da etnie diversissime; addirittura ci sono diversità rimarchevoli anche tra due paesi limitrofi, ma questo fa parte della Millenaria Storia Italiana.

Da alcuni anni numerose produzioni scelgono i paesaggi pugliesi per ricreare, nelle fiction, quelle magie tipiche di questi territori: la terra rossa, il verde degli ulivi e delle viti, le distese di grano, il bianco della calce dei trulli e delle abitazioni antiche, il barocco nelle varie sfaccettature; per non parlare poi dell’enogastronomia che potrebbe da sola rappresentare l’intera cosmogonia alimentare.

Mi ricordo quando Domenico Modugno si “spacciava” per siciliano o napoletano, come se si vergognasse di essere pugliese; in seguito disse che lo fece per “mangiare”, in realtà era nato a Polignano (dove gli hanno dedicato una statua di dubbio gusto) ed era andato a vivere giovanissimo a San Pietro Vernotico dove si parla il salentino, così simile al siciliano. Monica Vitti ed Alberto Sordi in “Polvere di Stelle”, negli anni ‘’70, non si vergognarono invece di girare delle scene straordinarie al Petruzzelli di Bari e nella campagna tra Locorotondo e Martina Franca.

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Insomma la Puglia nelle fiction e nei film è sempre più protagonista, regalando agli spettatori scorci e panorami di ineguagliabile bellezza (ma se non mi accettate l’aggettivo, si può senz’altro dire di una bellezza ben diversa dalle altre innumerevoli delle quali il nostro Paese è straboccante).

Ma torniamo alla fiction. Avrebbe potuto essere una bella opportunità per Luisa (e per la Puglia) per farne risaltare le grandi qualità, invece, numerose imperfezioni hanno provocato una sgradevole confusione, che ha rallentato e frazionato la narrazione.

Avendo amato totalmente Luisa Ranieri (caro Luca Zingaretti non essere geloso, sono un vecchietto già in pensione da anni), nella fiction “Luisa Spagnoli”, mi aspettavo una narrazione più fluida, non interrotta continuamente dai ricordi di una infanzia infelice e da montaggi fastidiosi, almeno per un pugliese: mi riferisco in modo particolare a quelle riprese in cui l’azione inizia in un posto e, senza soluzione di continuità, prosegue in un altro, confondendo strade e paesi, interrompendo palesemente la continuità del racconto televisivo.

Il dialetto di Luisa non è barese, come ben può intuire anche un non pugliese, ma una caricatura: una specie di “BARESIANO”, cioè un barese-italiano-napoletano, che mal si adatta ad un thriller poliziesco, perché invece di conferire drammaticità, dà una nota di inopportuna ilarità.

Un’altra imprecisione è emersa in questa prima puntata, che poi è risultata fondamentale nello scoprire i colpevoli: l’etiologia del labbro leporino, data totalmente come difetto genetico, invece, è stato accertato che lo è solo nel 20-25% dei casi, nel restante dei casi, quindi la maggior parte, è causato da fattori esterni.

Comunque, anche stasera (28 febbraio), starò incollato alla televisione a vedere le mie amatissime Luisa Ranieri e Puglia, perché l’Amore, quello vero, sa perdonare imperfezioni e difetti.


Commenti

  Commenti: 2

  1. Anna Maria Marazzi


    Bravo. Concordo in pieno: le Puglie sono splendide, la Ranieri pure ma non sono così masochista da sorbirmi un’altra puntata di questa fiction!


  2. Ho notato anche io ciò che dici. Spero sia dovuto al fatto che il dialetto (lingua!!) Barese, stretto, è incomprensibile ai più. Comunque me lo godrò stasera.

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