Paura, segreti, terrore. Evoca questo il nome di Edgar Allan Poe, cui rende omaggio uno spettacolo che debutta giovedì 26 marzo al Piccolo Teatro Campo d’Arte, in via dei Cappellari 93:
L’ultimo incubo di Edgar Allan Poe . Le opere e la vita del poeta americano sono interamente avvolte dal mistero, così come la sua morte. La sua esistenza breve ma travolgente termina alle cinque del mattino del 7 ottobre 1849, nell’ospedale di Baltimora, dopo un lungo delirio interrotto da brevi intervalli di relativa lucidità.
L’ultimo incubo di Edgar Allan Poe, che andrà in scena fino a domenica 29, è stato scritto e diretto da Biagio Proietti, da anni
affermato autore, scrittore e regista, considerato uno dei maestri del giallo. Lo spettacolo proietta il pubblico "in quella fetida stanza" di ospedale, per rivivere l’ultima notte del poeta, interpretato da Luca Milesi. Una notte piena di rimpianti e di incubi, popolata dai fantasmi della vita e da quelli creati dalla mente, in un flusso continuo ed angoscioso che lo porta al delirio, fisico e mentale. Edgar Allan Poe cerca di resistere all’avanzata della morte contrapponendole la vitalità dei personaggi da lui stesso creati, talmente scolpiti da sembrare vivi, talmente forti da essere gli unici amici, i soli compagni in una notte che sembra non finire mai.
Come la lama del pendolo, inevitabilmente la morte lo colpisce, precipitandolo nel pozzo e spegnendo la sua vita. Al termine della notte, con l’alba di un nuovo giorno, Edgar Allan Poe rinasce in noi e per noi. Rinasce con le sue creature mostruose e dolcissime, con la sua angoscia ed il suo delirio, con la sua capacità di portarci fino all’orlo dell’abisso dove desideriamo cadere, incapaci di resistere, attratti dal demone della perversità. Lui è lì ad attenderci, giù nel vortice, dove ci piace precipitare, è salito sul vascello fantasma per condurci là dove la sua fantasia senza fine può trascinarci.
Piccolo Teatro Campo d’Arte
via dei Cappellari 93
066874579-333726842
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