

L'11 aprile la cerimonia di consegna alla presenza del Sindaco di Roma
Finalmente, dopo una lunga attesa di oltre dieci anni, sono state consegnate le prime 117 abitazioni di edilizia residenziale pubblica nella zona di Lunghezza, all’interno del territorio dell’ VIII municipio. Gli alloggi che verranno destinati a famiglie con una graduatoria di assegnazione pari a "10 punti", sono stati acquistati dal Comune di Roma grazie al bando pubblico riguardante le zone di Lunghezza e Settecamini, dove la lista d’attesa per ricevere un’ abitazione si era bloccata da circa dieci anni. Le case consegnate dal Comune contano una superficie, che va dai 40 ai 90 metri quadrati, e sono situate in palazzotti di 2 o 3 piani dotati di box auto e pannelli solari per la produzione di acqua calda. E’ la prima volta dalla fine degli anni Novanta, che il Campidoglio riesce materialmente a dare un tetto a famiglie bisognose, grazie all’edilizia pubblica. Con la consegna dei primi alloggi si è compiuto un passo avanti nell’ambito del Piano Casa, approvato un mese fa dal Consiglio Comunale, che prevede la costruzione di 27.500 alloggi popolari per smaltire le lunghe liste dell’emergenza abitativa.
Presenti alla cerimonia di consegna, lo scorso 11 aprile 2010, il sindaco Gianni Alemanno, l’Assessore alle Politiche abitative Alfredo Antoniozzi ed il Direttore dell’ufficio politiche abitative del Comune di Roma Raffaele Marra, insieme al presidente della commissione comunale Urbanistica Marco Di Cosimo. La prima famiglia, a cui il sindaco ha simbolicamente consegnato le chiavi è stata quella della signora Antonietta Costa, che vivrà nell’abitazione di nuova costruzione insieme alla figlia Luciana, al marito di quest’ultima e alla loro figlia. Quattro persone che finalmente, dopo undici anni, avranno una casa in cui vivere. Il sindaco ha brindato con loro, scattato foto e stretto le mani di chi si è complimentato per il lavoro svolto.
Dopo la consegna è stata organizzata una riunione con il comitato di quartiere che ha sottoposto al primo cittadino i problemi della zona, in cui mancano le infrastrutture primarie e cioè strade, scuole e illuminazione. In particolare, ha spiegato Di Cosimo, «alcune di queste mancanze derivano dal non pagamento degli oneri concessori da parte di alcune delle ditte che incontreremo tra dieci giorni in Campidoglio». Alemanno ha dichiarato: "Per il completamento complessivo del Piano Casa ci vorranno otto anni, mentre nell’arco di quest’anno verranno assegnati 300 alloggi, che acquisteremo. Poi per quanto riguarda le costruzioni ed i cambi di destinazione d’uso serviranno 24-36 mesi fino a 3-5 anni". "Ora dobbiamo garantire i servizi, non solo per le nuove case ma anche per quelle costruite in passato. E’ questo il nostro impegno per creare quartieri davvero a dimensione umana".
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