Madame Bovary: la realtà è il sogno

Dal 14 febbraio al 2 marzo, al Teatro L’Orangerie

Dal 14 febbraio al 2 marzo 2008, sarà in scena, al Teatro L’Orangerie, Madame Bovary, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Gustave Flaubert. Il romanzo, scritto tra il 1851 e il 1856, rappresenta la crisi degli ideali romantici ed è considerato uno dei primi esempi di romanzo realista.
Protagonista del romanzo, è Emma, presentata come una donna ansiosa d’amore, sognatrice, perennemente scontenta, desiderosa di elevazione sociale e di una frizzante vita aristocratica: è uno dei personaggi femminili più conosciuti e riusciti della letteratura.
Tema predominante è la continua ricerca di felicità dell’uomo che, generalmente, non si accontenta mai di ciò che ha e ambisce ad ottenere sempre qualcosa in più. Un qualcosa che talvolta è irrealizzabile e immaginario (come è per Emma la ricerca continua dei sentimenti, della passione e della felicità): questo romanzo ha introdotto nel linguaggio il termine “bovarismo”, che sta proprio ad indicare il desiderio di avere ciò che non ci si può permettere.
In ambito teatrale, il personaggio di Emma giungerà quando tutto è passato: dovrà infatti rapportarsi con un nuovo spazio, un tempo “altro”, con nuovi interlocutori.
La regia dello spettacolo è affidata alla maestria di Giancarlo Fares, con la collaborazione di Alessandro Lorenzini per i costumi e Luca Barbati, che ha curato il disegno luci. Il personaggio di Emma è sapientemente interpretato da Federica Tatulli, già attrice e regista di altri importanti spettacoli messi in scena presso il teatro L’Orangerie.

Il romanzo narra la storia di Emma, sposata al giovane dottore Carlo Bovary. Il medico esercita in piccoli paesini della provincia francese e la coppia conduce una vita non agiata, ma dignitosa. Dopo qualche tempo nasce loro una figlia. Il problema di Emma è che ella, in breve, si disamora del marito che scopre essere un brav’uomo ma ordinario e mediocre, privo di ambizioni e di ogni slancio romantico. Soprattutto risulta per lei essere odioso il fatto che egli l’ami senza riserve e sia assolutamente felice del loro matrimonio e della vita che essi conducono. Emma, invece, aspira a quelle passioni accese e a quella vita signorile che vengono descritte nei romanzi e nei “giornali di moda”. La Signora Bovary, in breve, non si accontenta più della sua esistenza tranquilla e spera ogni giorno che un qualche evento fortunato le permetta di entrare in quel mondo “romantico” che un destino avverso pare aver negato a lei. In particolar modo, Emma si augura di potersi trovare un amante, come tutte le signore del bel mondo, sul quale poter riversare la sua capacità di amare. Emma una bella donna, riesce ad avere come amanti, prima un esperto nobiluomo e poi un giovane praticante notaio. Per seguire queste sue storie amorose la donna trascura la figlia e la gestione della casa. In particolar modo, ella, per noncuranza o per ansia di condurre uno stile di vita all’altezza dei modelli parigini, giunge ad indebitare in maniera irreparabile sé e il marito con conseguente completa loro rovina e tragico epilogo della storia. 

Orari: dal Lunedì al sabato ore 21.00, Domenica ore 17.30

Info: l’Orangerie, Teatro dell’Accademia
Via Alessandro Volta, 41a – 00127 Roma (Rm)
Tel. 0630310156 oppure 3929779605
E-mail: info@teatrorangerie.com

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