

Il sindaco con i pellegrini arrivati da Mozambico, Uruguay, Repubblica Dominicana e Argentina
Canti, balli, abbracci e una colazione condivisa: a via della Magliana, il Giubileo dei Giovani si traduce in accoglienza concreta, umanità e sorrisi.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha fatto visita, nella mattinata di oggi, al villaggio della Protezione Civile allestito per ospitare decine di pellegrini giunti a Roma da ogni angolo del mondo.
Settanta ragazzi e ragazze, provenienti da Mozambico, Uruguay, Repubblica Dominicana e Argentina, hanno accolto con entusiasmo il primo cittadino.
Accanto al sindaco, Giuseppe Napolitano, direttore della Protezione Civile di Roma Capitale, e Giovanni Pompei, presidente di S.O.S. Roma Soccorso.
I tre hanno visitato gli spazi, condiviso il momento conviviale della colazione e ricevuto piccoli doni simbolici da parte della comunità dominicana: una bandiera, un cappellino, spille. Il momento più toccante è arrivato con una preghiera collettiva, cantata e danzata, che ha coinvolto tutti, lasciando nell’aria un’energia vibrante.
“Questi ragazzi portano gioia ed entusiasmo. Sono la speranza dei nostri tempi. È bello conoscerli, parlare con loro, sentire le loro storie. Siamo onorati di accoglierli a Roma”, ha detto Gualtieri visibilmente commosso.
Ma la visita ha avuto anche un’importante valenza istituzionale: il sindaco ha infatti presentato alcuni dei nuovi mezzi messi in campo dalla Protezione Civile per il Giubileo. Tra questi, una cisterna da 40mila litri, la prima del genere a Roma.
“È una delle eredità tangibili di questo evento – ha spiegato –. La stiamo usando ora per l’accoglienza, ma resterà a rafforzare la nostra capacità di intervento per le emergenze future”.
Nel piazzale erano schierati anche i “cannoni” nebulizzatori per il raffrescamento e mezzi antincendio, pronti a essere utilizzati in caso di necessità.
E se il villaggio di via della Magliana è il cuore pulsante dell’accoglienza, Roma non si ferma qui: oltre mille pellegrini sono stati distribuiti in vari punti della Capitale e dei comuni limitrofi.
A Frascati sono ospitati circa 300 ragazzi provenienti da Svezia, Scozia e Capo Verde. A via Prenestina, via Carlo Avolio, via della Seta e nel parco della Mistica si contano centinaia di altri giovani, inclusi alcuni pellegrini giapponesi.
Particolarmente significativa anche l’esperienza di Villa Veschi, dove un vecchio fabbricato è stato abbattuto per lasciare spazio a un’area accogliente con tende montate dai volontari. Un intervento temporaneo, che però ha già un futuro tracciato: al termine dell’evento, su quel terreno nascerà un presidio anti incendio, al servizio della città.
In una Roma spesso affaticata dai suoi problemi quotidiani, il Giubileo dei Giovani mostra un volto diverso: quello della collaborazione, dell’impegno civico, della fratellanza.
Un piccolo esempio di come si possa costruire una città migliore, partendo proprio da chi la attraversa con lo zaino in spalla e il cuore pieno di speranza.
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