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Maglioncino anche da Napolitano – La saga dei Colaninno – Gad e le donne – Raffinatezze editoriali

I Fatti e i Misfatti di aprile (V) di Mario Relandini

Maglioncino anche da Napolitano

"L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne – hanno dato notizia i giornali – è andato al Quirinale, per presentare la nuova "Giulietta" al Capo dello Stato, indossaando un maglioncino blu".

Non è insomma andato, come rispettosamente usano fare tutti, in giacca e cravatta. Ma almeno, finalmente, si è cambiato il maglioncino: ha messo a lavare quello nero e ne ha messo indosso uno un po’ più chiaro. Che sia una prima timida apertura, oltre che all’igiene, anche ad un’economia aziendale meno nera per i lavoratori?

La saga dei Colaninno

"Ho un’ idea sulle esportazioni – ha punzecchiato il ricco imprenditore Roberto Colaninno al convegno biennale della Confindustria – esportiamo Epifani e la Cgil in Cina".

Sembra che suo figlio Matteo – anche lui ricco imprenditore, ma appassionato del Pd – sia saltato, a quelle parole, sulla sua poltroncina due volte rossa. E che, anche per il bene della famiglia, si sia trattenuto a stento dal ragionare così: "Io avrei un’idea ancora migliore: esportiamo in Cina, invece, mio padre. Ma in un gerontocomio". E, qui, fine dell’ennesima puntata dell’eroica "Saga dei Colaninno".

Gad e le donne

"La "Lega" ce l’ha duro – si è espresso Gad Lerner, testualmente, in una puntata della "sua" trasmissione televisiva "L’Infedele" – ecco perché le donne la votano".

Che cosa dire? Intanto, magari, soltanto questo. Che Sigmund Freud, il fondatore della psicanalisi, ne avrebbe fatto un classico esempio di "invidia del pene". E che monsignor Giovanni Della Casa, noto autore di quel "Galateo" che proponeva come essere "costumati, piacevoli e di belle maniere", ne avrebbe fatto un classico esempio di sconcia e sguaiata battuta appena concepibile, perfino, al tavolo di un’osteria.

Raffinatezze editoriali

"Novanta membri del Governo polacco – dice Bobo in una vignetta de "L’Unità" dopo l’incidente aereo che ha ucciso le più alte cariche di quello Stato – spariti in un colpo!" "La solita storia- gli risponde, sempre nella stessa vignetta, la sua Bobina – a chi troppo e a chi niente".

A Bobo, alla Bobina, alla direttrice de "L’Unità" e a tanti loro lettori ed estimatori basterebbe, insomma, che da noi si schiantasse a terra, in aereo, soltanto il capo del nostro Governo. Vignetta e battute, al di là dell’essere di destra o di sinistra, davvero truci. Anzi, trucide. E comunque, tanto per rendersi conto di quali livelli abbia ormai raggiunto certa stampa, c’ è da ricordare che – nel numero di "Panorama" in edicola dopo i risultati delle recenti elezioni regionali – direttore e redazione non si sono vergognati di pubblicare, in copertina, una foto di Berlusconi mentre fa le corna e subito sotto, a caratteri cubitali, un bel "Tiè’" rivolto, chiaramente, a Bersani e a Casini. Ai quali, una volta sconfitti, non è stato dunque accordato, cavallerescamente, l’onore delle armi. Ma è stato appunto offerto, "cavalieramente", l’onore delle corna.

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