

All'Olimpico finisce 3-0 contro il Pisa. Gasperini respira dopo il ko di Milano, ma perde anche Pellegrini per infortunio
La Roma vince meritatamente in casa per 3-0 contro il Pisa, apparso troppo debole anche per una Roma incerottata e in involuzione, ma con davanti un centravanti meraviglioso, Malen, autore di una tripletta splendida. Tre punti, comunque, importantissimi per la corsa all’Europa.
Gasperini, malgrado la brutta figura di Milano della scorsa giornata, conferma praticamente la stessa formazione che ha preso 5 gol dall’Inter, con l’unico cambio di Ghilardi al posto dell’ennesimo infortunato Mancini.
La Roma si schiera quindi con Svilar in porta, Ghilardi, Ndicka ed Hermoso in difesa, Celik, Cristante, Pisilli e Rensch a centrocampo, Soulé e Pellegrini alle spalle di Malen.
Il tema tattico della partita è chiaro sin da subito: la Roma fa la partita, mentre il Pisa resta tutto chiuso sperando di colpire in contropiede. La tattica dei toscani però viene affossata dopo 180 secondi con il gol della Roma.
Lancio di Ndicka dalle retrovie sulla sinistra, intervento osceno del difensore del Pisa che lascia a Malen la possibilità di partire da solo. Il centravanti olandese rientra sul destro appena entrato in area, salta un altro difensore e spara un missile terra-aria che trafigge il portiere avversario: 1-0.
La Roma si tranquillizza e si mette a giocare, pressando sin nella metà campo avversaria per poi cercare l’imbucata giusta per Malen e Soulé. Ma al 17’ l’ennesima distrazione difensiva fa andare il Pisa vicino al pareggio e solo il solito grande intervento di Svilar, in tuffo con una mano, sventa il bel tiro in anticipo dell’attaccante nerazzurro Tramoni.
Dopo questa occasione il Pisa prende sempre più coraggio ed entra in partita, con una Roma che cerca di fare le cose in modo ordinato ma che poi si affida quasi esclusivamente al lancio lungo, spesso fuori misura.
Dopo 20 minuti di noia e poco calcio di qualità, la Roma va vicinissima al raddoppio: punizione dal limite dell’area battuta da Pellegrini che si stampa all’incrocio dei pali, con il portiere pisano Semper battuto.
Questo è solo il preludio al 2-0. Minuto 43: azione di Celik a destra, cross in area, il difensore Touré controlla male e la palla arriva a Rensch che la dà a Pellegrini, che gliela restituisce.
Il terzino olandese, invece di tirare, serve il suo connazionale Malen tutto solo, che da due passi segna la sua personale doppietta e porta la Roma sul 2-0. Finisce così un primo tempo non bello, ma che vede la Roma meritamente in doppio vantaggio.
Nel secondo tempo Pellegrini non rientra, altro serio infortunio per un giocatore della Roma, ed entra El Shaarawy. La Roma entra con l’intenzione di controllare la partita e cercare il terzo gol, ma al 48’ è il Pisa ad avere l’occasione per accorciare le distanze.
La difesa giallorossa si fa trovare impreparata su un lancio lungo, dove si infila Hojholt, che però tira centrale su un attento Svilar, uscito come al solito splendidamente.
La legge del gol mangiato colpisce il Pisa, che cinque minuti dopo subisce il terzo gol. Assist di Soulé sulla trequarti, Malen si infila tra i due centrali, lascia sfilare la palla e poi, con la punta del piede sinistro, infila per la terza volta il portiere avversario: 3-0.
Partita virtualmente chiusa. Il Pisa cambia due giocatori, ma anche Gasperini toglie Soulé per El Aynoui e la partita va avanti a strappi, con un Pisa volenteroso ma incapace di creare veri problemi e la Roma che cerca di ritrovare le geometrie perse nelle ultime giornate.
Proseguono i cambi per entrambe le squadre e al 79’ la Roma fa uscire il migliore in campo, Malen, insieme a Celik, per Vaz e Angelino. Qualche minuto più tardi esce anche Rensch per Venturino.
All’88’ occasione per il Pisa, ma la difesa e soprattutto Svilar rintuzzano e lasciano la porta inviolata fino al 94’, quando arriva il triplice fischio dell’arbitro che decreta la vittoria della Roma.
La Roma ha fatto quello che doveva fare: vincere in maniera netta e comoda contro l’ultima in classifica, anche per togliersi di dosso le scorie della batosta presa contro l’Inter.
La squadra è ancora malata, ma è chiaro che le numerose assenze per infortunio, a cui stasera si aggiunge anche Pellegrini, non aiutano a uscire dalla convalescenza.
Una Roma senza Wesley, Koné, Mancini, Pellegrini e Dybala è sicuramente più debole rispetto a quella al completo, ed è sempre un peccato giocarsi la stagione con una squadra rimaneggiata.
Malen chiaramente migliore in campo, ma buone anche le prove di Pellegrini, Pisilli e Svilar. Ancora sottotono Soulé e Rensch.
Nota stonata arrivata prima della partita: Ranieri, uomo della proprietà e senior advisor, colui che ha portato Gasperini a Roma, rilascia due interviste a Sky e DAZN rispondendo polemicamente allo stesso Gasperini, che nella conferenza stampa di ieri aveva chiesto giocatori di livello.
Questi messaggi, più o meno sibillini, da parte di componenti autorevoli della società sono il sintomo di una struttura che fa acqua da tutte le parti, e questo si riflette anche in campo.
La proprietà deve decidere cosa vuole fare e soprattutto deve essere presente per bloccare incomprensioni e polemiche interne a Trigoria, oltre a fare chiarezza sul progetto e arginare le tensioni alimentate anche da radio e giornali romani.
Ora, sguardo alle partite del weekend delle altre concorrenti al quarto posto e testa a sabato prossimo, quando si affronterà in casa l’Atalanta, ex squadra di Gasperini, in uno scontro diretto che potrà dire molto sul futuro europeo della squadra giallorossa.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.