

A Roma la vita scolastica è ripartita regolarmente, ma con traffico in tilt già dalle prime luci dell’alba, soprattutto sul tratto urbano dell’A24
Una mattina che sa di tempesta ha accolto i cittadini di Anzio e Nettuno. Pioggia battente, vento, e il cielo basso e scuro hanno convinto i sindaci dei due Comuni della Città metropolitana di Roma a prendere una decisione drastica ma inevitabile: scuole chiuse, a ogni ordine e grado.
La Protezione civile, già nelle ore precedenti, aveva lanciato un’allerta arancione per piogge diffuse, temporali, grandinate e forti raffiche di vento.
Da qui la scelta del primo cittadino di Anzio, Aurelio Lo Fazio, che in una nota ha raccomandato alla popolazione di limitare al massimo gli spostamenti e adottare la massima cautela: evitare strade a rischio allagamento, non sostare sotto gli alberi, tenersi lontani dalle banchine del mare, minacciate dalle mareggiate.
Non solo le scuole: ad Anzio oggi hanno abbassato i cancelli anche parchi pubblici, cimiteri e centri anziani. Misure straordinarie che, se le condizioni meteo non miglioreranno, potrebbero essere prorogate anche per la giornata di domani.
Stessa linea a Nettuno, dove il sindaco Nicola Burrini ha disposto la chiusura degli istituti scolastici per “tutelare l’incolumità degli studenti e di tutto il personale”. Una decisione che ha portato silenzio e deserto davanti alle scuole che, in una giornata normale, sarebbero state animate da voci, zaini e corse sotto la pioggia.
E mentre sul litorale i cittadini fanno i conti con la paura degli allagamenti, a Roma la vita scolastica è ripartita regolarmente.
Ma il maltempo ha comunque lasciato il segno: traffico in tilt già dalle prime luci dell’alba, soprattutto sul tratto urbano dell’A24, con code infinite e automobilisti costretti a un ingresso in città più complicato del solito.
Una giornata difficile, dunque, con il maltempo che detta l’agenda e i cittadini che, ancora una volta, si trovano a fare i conti con l’imprevedibilità del cielo.
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