

L'alba si apre con temporali, grandine e forti raffiche di vento. Strade bloccate a Formello e Bracciano, code chilometriche tra via Salaria e la Batteria Nomentana
Un risveglio spettrale, tra lampi accecanti, tuoni fragorosi e una pioggia battente che in pochi minuti ha spazzato via settimane di afa e temperature africane.
Il brusco cambio di scenario meteorologico annunciato dalla Protezione Civile si è abbattuto all’alba di oggi su Roma e sulla sua provincia, trasformando la mobilità della mattinata in una paralizzante corsa a ostacoli.
Il bilancio delle prime ore di perturbazione è pesante: decine di alberi secolari abbattuti, arterie stradali urbane ed extraurbane interrotte, fango sulle autostrade e traffico congestionato dall’estrema periferia nord fino al litorale di Ostia.
Le prime e più severe criticità causate dalle raffiche di vento si sono registrate nei comuni della corona nord della Capitale. Sulla via Anguillarese, a ridosso del lago di Bracciano, un fusto di grandi dimensioni si è schiantato al suolo, ostruendo completamente la carreggiata e costringendo le forze dell’ordine a bloccare temporaneamente il transito.
Situazione analoga a Formello, dove la furia del vento ha sradicato diverse piante rendendo impercorribili e pericolosi interi tratti di arterie strategiche per i pendolari, come via della Villa, via Formellese e via del Sorbo.
Stesso copione a Castelnuovo di Porto: in via Montefiore (località Valle Ioro) la circolazione è rimasta paralizzata a lungo in attesa dei mezzi di rimozione dei Vigili del Fuoco.

All’interno dell’anello urbano di Roma, il nubifragio ha colpito con durezza il quadrante nord-orientale. In zona Colle Salario, un albero è crollato invadendo la sede stradale di via Rapagnano.
Il vero e proprio dramma per gli automobilisti si è consumato però sulla Nuova Circonvallazione Interna (Tangenziale Est): il distacco di un grosso ramo finito sulla carreggiata ha provocato un immediato restringimento e il blocco parziale della circolazione. Il risultato è stato una coda chilometrica di vetture intrappolate nel tratto compreso tra via Salaria, via delle Valli e la Batteria Nomentana, in direzione San Giovanni. Altri rami pericolanti e detriti vengono segnalati al chilometro 18 della via Flaminia.

La perturbazione sta flagellando anche la rete autostradale laziale. Sulla Diramazione Roma Nord, il pericolo principale è costituito dalle violente raffiche di vento laterale che stanno investendo il segmento compreso tra l’allacciamento con l’A1 e il Grande Raccordo Anulare, oltre alla tratta Orte-Diramazione Nord.
Visibilità ai minimi termini e asfalto viscido anche sull’A24, investita da piogge torrenziali nel tratto tra Roma Est e Castel Madama.
La situazione più delicata si registra però sull’Autostrada del Sole (A1): nei pressi dello svincolo di San Cesareo, la pioggia ha causato consistenti accumuli d’acqua sulla carreggiata e, poco più avanti, una pericolosa colata di fango ha invaso parte della corsia di marcia, richiedendo l’intervento immediato dei mezzi della Società Autostrade e la massima prudenza da parte dei conducenti.
La Protezione Civile regionale conferma che l’allerta meteo (caratterizzata da forte attività elettrica, rischio grandinate e colpi di vento) rimarrà in vigore per le prossime ore. Le autorità raccomandano di limitare gli spostamenti non necessari e di procedere a velocità ridotta.

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