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Mamma mia!

Nelle sale il musical basato sulle canzoni degli Abba

Tre affascinanti uomini venuti da un passato, mai passato veramente; una donna indipendente e stanca di esserlo; una figlia che si sta per sposare con un ragazzo adorabile ma che non riesce ad abbandonare i suoi dubbi; due amiche portatrici di ricordi di gioventù: tanta, tanta musica; il tutto ambientato nella magnifica e luminosa Grecia.
Questi gli ingredienti della spumeggiante pellicola ”Mamma mia”, tratta dal musical sbarcato a Broadway nel 1999 e basato sulle canzoni degli Abba, famosa pop band degli anni settanta.

Leitmotiv del film è l’amore che passa luminoso nel prisma della vita, creando così molteplici sfaccettature.

La ragazza del film, Sophie, in realtà l’amore l’ha trovato e i preparativi del matrimonio sono già in corso.
Ma ciò che cerca da quando è piccola è un amore differente, che non ha mai donato e che ha sempre rinchiuso nel suo cuore senza poterlo mai esternare; ciò che Sophie cerca è l’amore di suo padre che non ha mai visto. Ma uno spiraglio di luce si apre leggendo fra le righe del diario di gioventù di sua madre e trovando qualche indizio. Forse riuscirà a vedere suo padre e a percorrere la navata della chiesa insieme a lui. 

Ecco, allora, che tra una canzone e l’altra, arrivano invitati dalla ragazza, non uno, bensì tre possibili padri e Sophie, da quel momento, cercherà in loro qualche indizio che la possa aiutare a sapere chi dei tre è veramente il suo papà, riaprendo così una ferita mai rimarginata nel cuore della madre.

La storia va avanti accompagnata dalle note musicali sfavillanti, a tratti scatenate e liberatorie come “Dancing Queen”, a tratti più riflessive e cariche di lamenti amorosi come “The winner takes it all” , rispettando la denominazione “musical” senza mai cadere nel noioso e nello scontato.

Le vere emozioni dei personaggi parlano attraverso le canzoni e svelano sentimenti nascosti dalla quotidianità della vita. Il film diviene un crescendo di sentimenti, di preparativi per il matrimonio, di dialoghi e verità, nella cornice della splendida isola greca di Kalokairi. Il paesaggio, infatti, sembra partecipare come elemento significativo a ciò che accade nella trama lasciando letteralmente sull’isola lo spettatore il quale si trova circondato da imprevisti, battibecchi, risate, ricordi e lacrime liberatorie che levano pesi dal cuore.

Un film rivelazione, dunque dal punto di vista della trama ma non solo. Maryl Streep eccezionale, come sempre, e scatenata, come mai, e le sue due amiche Julie Walters e Christine Baranski ripercorrono la carriera musicale della band rendendola voce dei sentimenti dei personaggi stessi. Mentre il “trio dei padri” composto da Colin Firth, Pierce Brosnan e Stellan Skarsgard fa scoprire le doti canore inaspettate e abbastanza piacevoli degli attori.

Ma la novità assoluta di questa pellicola è proprio alla fine del film, quando il sipario sembra essersi chiuso e i sottotitoli cominciano a scorrere sullo schermo, in sala nessuno si alza, le luci ancora spente, tutti restano inchiodati alla poltrona, ancora emozionati, ancora su quell’isola, chissà perché…ma la loro attesa, stavolta, sarà premiata!

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