

Marciapiedi, strumenti di sicurezza stradale e di libertà alla mobilità del pedone
“Vi scrivo per segnalare che nella prima parte di via del Casaletto, a Monteverde nel XVI Municipo, non esistono marciapiedi in entrambi i lati della strada, mettendo in grave pericolo i pedoni che vogliono utilizzare il tram numero 8 o raggiungere via Gianicolense. Per uscire di casa dobbiamo necessariamente percorrere un tratto di strada nella corsia delle macchine. Abbiamo oggettivamente paura e temiamo per la nostra incolumità fisica.”
Inizia così la richiesta di risoluzione alla carenza del passaggio pedonale, da parte di David Bartoletti, un cittadino residente nella via.
“La segnalazione del problema al Comune di Roma inizia il 10 luglio 2007 – ci racconta i primi di marzo 2008 David Bartoletti – dove ho sottolineato lo stato di disagio e di pericolo in cui viviamo. Successivamente il 6 Agosto 2008 mi sono rivolto al Municipio XVI – III U.O. Tecnica, il quale mi ha risposto che, per risolvere il problema vi era la necessità di condurre uno studio di fattibilità e viabilità, per la realizzazione del marciapiede, da condurre congiuntamente al XVI gruppo della polizia municipale a causa della limitata ampiezza della carreggiata.
Nei mesi successivi – continua David Bartoletti – ho ripetutamente chiamato la Presidenza del Municipio ma non ho mai ottenuto nessuna informazione concreta che indicasse l’avanzamento dello studio.
Il 29 gennaio 2008 ho effettuato una nuova segnalazione scritta al Comune di Roma, che in data 26 febbraio 2008, 7 mesi dopo la mia prima segnalazione, mi ha nuovamente comunicato che è in corso di esecuzione uno studio di fattibilità in relazione alla realizzazione di marciapiedi con una conseguente nuova disciplina del traffico”
La gravità dell’incidente avvenuto a Fiumicino, ha innescato una serie di proteste e reclami da parte di molti cittadini residenti in alcuni municipi di Roma. La mancanza di marciapiedi in prossimità di fermate dell’autobus o di strade ad alto scorrimento, è un elemento fondamentale che deve far riflettere attivamente le Istituzioni, in primis il Comune di Roma su cui pende la responsabilità politica e amministrativa della sicurezza stradale.
La maggiore attenzione alla sicurezza dei pedoni, l’incentivo all’uso dei mezzi pubblici e la qualificazione di zone urbane da parte del Comune di Roma è in netta discordanza con la realtà di tutti i giorni.
“Tutte le persone della zona se ne lamentano – riprende David Bartoletti – molti sono anziani o con problemi di deambulazione e sono costretti a fare lo slalom tra le auto in corsa per prendere il tram o per uscire di casa”.
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Abbiamo interpellato il Presidente dell’Associazione dei Pedoni, Vito de Russis, il quale afferma – “Noi nasciamo tutti pedoni, poi sono state inventate le macchine, il δ (delta) velocità è un indicazione che non va sottovalutata, la velocità di un pedone è minore rispetto a quella di una macchina, e per questo va maggiormente tutelato. Per la protezione del pedone quindi, sono stati creati i marciapiedi che rappresentano lo strumento di sicurezza stradale, il suo diritto a non avere paura camminando per strada e la sua libertà alla mobilità. In assenza di marciapiedi – dice con fermezza Vito de Russis – la strada va chiusa, perché è semplicemente non sicura.
Citando il codice della strada, il presidente dell’Associazione dei Pedoni puntualizza – L’Art. 1 comma 2 del Codice della Strada afferma che uno degli obiettivi dello stesso codice di regolamentazione è quello di ‘Migliorare la fluidità della circolazione’.
La parola fluidità racchiude un ambiguità di fondo in quanto, migliorare la fluidità significa rendere più veloce la circolazione. Questo a scapito dei pedoni stessi che hanno sempre meno tempo per l’attraversamento delle strisce pedonali e che ad oggi quest’ultime sono diventate pericolose perché non segnalate nel modo adeguato e non prese in considerazione dagli automobilisti”.
E’ stata avanzata una proposta per cercare di risolvere al più presto il problema, come sostiene con fermezza David Bartoletti – “La proposta è quella di rendere a senso unico il primo tratto di via del Casaletto, limitando quindi la corsia di scorrimento e creando lo spazio per il marciapiede. Con un opportuno ‘semaforo intelligente’ si potrebbe creare un senso unico alternato solo per l’autobus. In questo caso si potrebbe riuscire a non deviare neppure il tragitto dei mezzi pubblici.
I Vigili dichiarano di aver presentato già al Presidente del Municipio una proposta di senso unico, ma dopo l’ultima riunione – conclude David – non hanno deciso ancora niente e non c’è prossimamente nessuna riunione pianificata.”
Un passaggio pedonale adeguato è un diritto di ogni cittadino e la sua mancanza crea inevitabilmente un disagio che va normalizzato e risolto nel più breve tempo possibile. La priorità di salvaguardare la sicurezza della persona non può essere sottovalutata e dimenticata, soprattutto a fronte di numerose richieste di intervento.
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