

Secondo gli organizzatori i partecipanti sono stati circa un milione
Roma si è trasformata, oggi, in un mare di bandiere palestinesi. Un corteo imponente — quello per Gaza e la Flotilla — ha invaso il centro della Capitale, partendo da Porta San Paolo poco dopo le 15.
Un avvio leggermente in ritardo rispetto ai programmi, complice l’afflusso continuo di manifestanti arrivati da tutta Italia.
Alle 16, mentre la testa del corteo era ormai alle porte di piazza San Giovanni, migliaia di persone sfilavano ancora davanti al Colosseo e perfino da piazza della Piramide, rimasta gremita nonostante la chiusura della stazione della metro B.
Secondo gli organizzatori, un milione di partecipanti ha preso parte alla manifestazione, culmine di una settimana di mobilitazioni iniziate mercoledì sera, proseguite giovedì al Colosseo e con lo sciopero generale di ieri, che aveva portato in piazza migliaia di persone.
Fin dal mattino Roma si è svegliata in assetto da grande evento. Già alle 11:30 gli studenti e i collettivi di Sapienza contro la guerra si erano radunati a piazzale Aldo Moro, per poi muoversi verso San Lorenzo e Ostiense. Alle 14:30, ora fissata per la partenza, Porta San Paolo era già stracolma.
Il corteo, più che partire, ha dovuto letteralmente “spostarsi” per far spazio alla folla in arrivo: un flusso umano continuo che non si è mai fermato. Alle 16:50 la testa del corteo aveva raggiunto piazza San Giovanni, mentre la coda si trovava ancora a Porta San Paolo — oltre tre chilometri di manifestanti.
Il percorso, da viale della Piramide Cestia fino a via Merulana, passando per il Colosseo e via di San Gregorio, è stato completamente chiuso al traffico. Atac ha disposto la chiusura temporanea di diverse stazioni della metro — Piramide, Circo Massimo, Colosseo, San Giovanni e Manzoni — per motivi di sicurezza e afflusso.
L’imponente piano sicurezza, messo in campo dalla Questura, ha visto l’impiego di oltre 2.000 agenti tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e reparti speciali. Presenti anche agenti della Digos in borghese, per monitorare possibili infiltrazioni.
Nelle ore precedenti al corteo, durante i controlli lungo le vie d’accesso alla Capitale, le forze dell’ordine avevano sequestrato mazze, caschi e maschere antigas, rinvenuti su due pullman e un’auto provenienti da fuori Roma.
Malgrado l’allerta altissima, la manifestazione prosegue in modo ordinato e pacifico, tra cori, musica, striscioni e bandiere che hanno colorato l’intero cuore della città.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.