Manifestazione per una Togliatti migliore

Il 24 febbraio numerosi cittadini sono scesi in strada per richiedere di migliorare il progetto del Corridoio della Mobilità

1-2- Alcuni dei manifestanti 3- Tranviamoci. 4- Martucci, Marconi e Paolozza.

Il 24 febbraio, presso il giardino all’angolo tra viale dei Romanisti e viale Togliatti, si è tenuta un’affollata manifestazione per chiedere l’immediato intervento del sindaco Veltroni, in qualità di commissario straordinario alla Mobilità, per "non morire di traffico, di inquinamento acustico ed atmosferico" a causa del Corridoio della mobilità.

Numerosi i cartelli e manifesti affissi lungo viale Togliatti; anche gli automobilisti di passaggio, fermi al semaforo, si sono interessati all’evento e sono stati informati tramite volantini informativi.  

I manifestanti, anziani bambini e famiglie, a gran voce hanno ribadito che la partecipazione della cittadinanza alle scelte comunali non può che essere fondamentale per un buon rapporto fra cittadini ed istituzioni. Si è ribadito, che l’opera, che doveva rendere possibile un alternativa valida al trasporto privato, rilanciando quello pubblico, si sta trasformando in una vera e propria incognita in merito agli effettivi vantaggi di questo progetto. 

Gli organizzatori dell’appuntamento erano i comitati promotori della delibera di iniziativa popolare, firmata da oltre 10.000 cittadini, approvata dal Consiglio Comunale nel febbraio 2006 con il n. 37, delibera che doveva promuovere un processo di progettazione partecipata per una migliore mobilità tangenziale tra Saxa Rubra e la Laurentina, utilizzando il tram (o altro mezzo ecologico), quindi anche su viale Togliatti e passando nello spartitraffico centrale.

Oggi la situazione che il Corridoio ha causato sulla Togliatti, è divenuta davvero insostenibile, per questo i Comitati chiedono che vengano apportate tutte le modifiche a questo progetto che fin dall’inizio evidenziava tutti i suoi difetti. Difetti sottolineati dai cittadini in alcune assemblee, anche con agli amministratori Capitolini, e dai Municipi interessati, come l’aumento di smog (dovuto ad un generale rallentamento  e blocco del traffico dati dal restringimento del viale), pericolosità delle pensiline al centro, pista ciclabile interrotta troppe volte ed un generale dissenso sull’opera. Sono questi i punti fondamentali che uniscono le proteste dei residenti (e non solo) del VII Municipio, del X e del V.

Entro fine febbraio, l’Atac dovrà fornire alla Commisione Lavori Pubblici Comunale le  proposte di modifiche mogliorative da apportare al progetto, ma soprattutto deve vagliare la possibilità di porre la corsia preferenziale nello square centrale.

Oltre ad una forte presenza delle forze dell’Ordine, c’erano diversi giornalisti ed anche tre consiglieri del V Muncipio – Catroppa (RC), Cocciolo (RC) e Proietti Cesaretti (Verdi) – ad ulteriore conferma che la “questione Togliatti” lega i diversi Municipi interessati. 

Con questa manifestazione le associazioni e comitati hanno richiesto che a prevalere siano gli interessi pubblici alla salute, a un ambiente vivibile, a una mobilità sostenibile, a una migliore qualità della vita e hanno voluto sottolineare la fondamentale importanza della partecipazione come metodo di confronto fra istituzioni e cittadini per i progetti urbanistici e di mobilità che si intendono attuare.

Ora i sostenitori dello sviluppo di una linea finalmente ecologica, attendono le risposte che, ciascuno per le proprie responsabilità, Municipi e Comune daranno per risolvere la situazione.

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