

Inaugurato il Village al Palazzo dei Congressi. Piano viabilità, emergenza, sicurezza. Kenia e Etiopia a caccia di vittoria
La ventitreesima edizione Maratona di Roma avrà, come da tradizione partenza e arrivo ai Fori Imperiali, ma con con una novità: il patrocinio che l’Unesco riconosce al suo straordinario percorso attraverso oltre 500 siti di interesse storico, archeologico e architettonico. Un tracciato davvero unico al mondo che domenica 2 aprile 2017 toccherà, tra l’altro i tre maggiori luoghi di culto della Capitale: Basilica di San Pietro, Sinagoga e Moschea. Inaugurato il Village al Palazzo dei Congressi dell’Eur, è pronto il piano trasporti predisposto da Atac.
I consiglieri Enrico Stefano e Angelo Diario hanno inaugurato con una mini corsa in città l’Expo Maratona, al Palazzo dei Congressi dell’Eur (piazza John Kennedy, 1). Il Village per tre giorni (dal 30 marzo al 1 aprile) accoglierà i visitatori in un’area di 21.000 mq e 200 spazi espositivi, con eventi culturali, scientifici, sportivi e di intrattenimento, e animazione per i bambini. Tra gli altri, il progetto del MIUR School Digital Marathon. (ingresso gratuito). Anche lungo il tracciato della gara si sviluppa una festa senza sosta, con 54 eventi musicali che accompagnano maratoneti e spettatori: musica per intrattenere partecipanti e pubblico durante la gara.
Alla manifestazione, trasmessa in diretta tv internazionale, in Italia su Rai Sport e in streaming sul portale www.raisport.rai.it, si attendono 100.000 partecipanti: 16.107 gli iscritti, dei quali 8.818 italiani (54,7%) e 7.289 (45,3%) da 130 nazioni dei cinque continenti. Gli uomini sono 12.636 (78,4% del totale), le donne 3.471 (21,6%). La partenza è a onde: dopo gli handbiker (alle 8.35), seguono tre tranche di partecipanti (alle 8.40, alle 8.45 e alle 8.51), con un tempo limite per chiudere la gara di 7 ore e 30 minuti.
Su via dei Fori Imperiali i due momenti-clou della partenza e dell’arrivo, entrambi all’altezza del Foro di Traiano-Campidoglio: la partenza in direzione di Piazza Venezia, l’arrivo invece fronte Colosseo. Il tracciato, mediamente scorrevole, contempla 70 cambi di direzione (nessuna curva a gomito) e circa 7 chilometri di sampietrini.
Oltre alla competitiva di 42,195 chilometri, c’è la Fun Run, non competitiva di 4 chilometri aperta a tutti, che nelle ultime edizioni ha visto una partecipazione media di 80.000 persone. Partenza da via dei Fori Imperiali dopo la maratona principale e arrivo al Circo Massimo.
L’evento non si limita alla sola manifestazione sportiva; arte e cultura, infatti, dal 30 marzo al 6 aprile offrono grandi opportunità ai partecipanti, grazie alla speciale Art Card, realizzata in collaborazione con il Mibact per visitare gratuitamente alcuni tra i più noti musei statali della Capitale. Il gemellaggio con la Maratona di Buenos Aires, inoltre, ha l’intento di promuovere il turismo nelle due città incentivando gli scambi e la conoscenza delle eccellenze italiane e argentine.
La maratona è anche solidarietà. Il Charity Program 2017 è attivo con la Rete del Dono, il primo portale italiano di network fundraising, e quest’anno con il contributo dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio CESV e SPES. Su www.retedeldono.it sono pubblicate le pagine dei tanti runner solidali che hanno raccolto fondi per un’associazione, contribuendo al raggiungimento degli obbiettivi prefissati. Per la Fun Run, invece, sono oltre 10.000 i pettorali prenotati dalle 38 associazioni non profit che hanno aderito al progetto.
Il Servizio di emergenza e assistenza sanitaria dell’Acea Maratona di Roma è curata dalla Asl RM1 in collaborazione con ANPAS, CRI e con la sala operativa dell’ARES 118 Lazio con oltre 500 operatori: lungo il percorso sono operativi 30 medici fra rianimatori, ortopedici, cardiologi e medici dello sport, 97 fisioterapisti e massaggiatori sportivi, 38 infermieri professionali specializzati ed oltre 100 volontari del soccorso esperti in BLS. Oltre 260 osservatori sanitari, inoltre, si occupano di monitorare in tempo reale la gara, in stretto collegamento con la Centrale Operativa della manifestazione per eventuali interventi sanitari. 11 le postazioni sanitarie fisse con tenda dislocate ogni 5 chilometri, affiancate da 13 ambulanze, 11 centri mobili di rianimazione e 4 automediche. Inoltre, nei tratti di percorso a più difficile viabilità, operano 3 moto e un caddy elettrico con equipaggio sanitario a bordo per soccorsi rapidi. Infine l’Aic Lazio, con la collaborazione dell’Altro Alimento di Ostia, garantisce i ristori con prodotti senza glutine: il primo al 30° chilometro, l’altro nella zona di arrivo.
In campo, per la Maratona di Roma, anche la Protezione Civile di Roma Capitale, con 170 volontari attivi lungo il percorso e circa 600 agenti della Polizia Locale al fine di garantire il corretto svolgimento dell’evento sportivo.
Ama assicura la pulizia delle strade e la raccolta differenziata in tempo reale. Qui il Piano di interventi Ama
Il piano chiusure e trasporto pubblico
Qui gli approfondimenti sulle novità di questa edizione, sulla gara tecnica e sulle storie dei maratoneti. Tutto sulla Maratona di Roma 2017 nel sito dedicato, www.maratonadiroma.it.
Gli attesi protagonisti della 23^ Acea Maratona di Roma del 2 aprile sono arrivati nella Capitale. Etiopi e keniani, i favoriti della vigilia, già da due giorni si stanno allenati a Villa Pamphili e domani, alle 16.30, saranno protagonisti al Marathon Village dove verranno presentati al pubblico.
Oggi, intanto, i più accreditati per il successo sono stati presentati alla stampa al Crowne Plaza Rome St. Peter’s. La sfida sarà tra i due paesi africani che da anni monopolizzano il podio a Roma: nell’albo d’oro, su 21 edizioni, il Kenya ha vinto 13 volte tra gli uomini e 3 tra le donne, mentre l’Etiopia si è imposta 6 tra gli uomini e 7 tra le donne.
La gara Maschile: Sulla linea di partenza si presenterà il terzo dello scorso anno, il keniano Dominic KipngetichRuto: il 26enne era partito come “lepre”, ma poi continuò a correre e salì sul podio con il suo primato di 2:09:28. “Quest’anno punto a vincere”, ha messo subito le cose in chiaro. Per lui non sarà facile, perché in gara c’è un atleta che nella sua carriera ha corso in 2:06:22, cioè sotto l’incredibile soglia dei 3′ al chilometro per l’intera maratona: il favorito sarà l’etiope Assefa Adane Bentayehu, 23 anni, che guiderà la “pattuglia” del suo paese, che comprende anche Dereje Raya Tadesse (PB 2:08:46), Shura Tola Kitata (PB 2:08:53) e Mesfin Teshome Bekele (PB 2:09:24). “Sono contento di essere qui a Roma, punto a fare il massimo”, spiega Bentayehu.
Il Kenya, oltre a Ruto, cercherà di bissare il successo dello scorso anno (vinse Amos Kipruto in 2:08:12) con Barnabas Kiptum (PB 2:09:21) e con Benjamin Kipngetich Bitok, che nonostante il suo primato non di primissimo livello (2:10:41) è un vincente e ha trionfato in una dozzina di maratone, soprattutto in Francia. Come ormai succede da anni in tutte le maratone del pianeta non mancheranno le sorprese, con un’altra decina di atleti in corsa per il successo.
A difendere i colori italiani ci sarà il campione nazionale in carica, il 42enne Ahmed Nasef, marocchino di nascita ma monzese da quasi vent’anni. Nasef ha corso in carriera più di 40 maratone e ha un personale di 2:10:59, ottenuto in Cina. “Correre a Roma per me è il coronamento di un sogno – racconta – Sono ben preparato, vorrei ottenere un buon piazzamento”. Un saluto l’ha dato anche il romano Giorgio Calcaterra, classe 1972, che domenica taglierà il traguardo delle duecento maratone corse. “La maratona di Roma è sempre un’emozione per me – ha detto – Il percorso è favoloso e gli organizzatori sono stati bravi a trovare un tracciato che, nonostante i sette colli, è velocissimo, tanto che qui ho sempre fatto i miei tempi migliori”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Comments are closed.
Articolo chiaro e piacevole
Altamente informativo
Manifestazione di max eccellenza che dobbiamo vivere tutti come cittadini modello dimenticando per un giorno la nostra quotidianità, dedicandoci alla solidarietà così tanto preziosa per chi ha vero bisogno