Marcia di protesta per la tutela del verde pubblico all’Eur e non solo

Il 3 marzo 500 cittadini hanno manifestato contro la cementificazione dei propri quartieri
di Laura Roxana Neamtu - 5 Marzo 2007

Si apre a suoni di tamburi, tra i ritmi coinvolgenti dell’orchestra di batucada brasiliana Sambamarea la manifestazione di sabato 3 marzo, che ha visto la partecipazione di decine di associazioni, comitati di quartiere, cittadini e famiglie del Municipio XII. Alle ore 15, davanti la Piscina delle Rose è partita difatti la marcia di protesta per esprimere la contrarietà nei confronti di quello che viene definito un vero "processo di cementificazione in atto" del quadrante sud della città.

Ben 500 cittadini si sono cosi riuniti per manifestare il proprio disappunto per le proposte di delibera della Giunta Comunale che prevedono la collocazione di 18.000 mc all’interno delle aree verdi dell’Eur e di 150.000 mc all’interno di quella che doveva essere un’area destinata a parco a Vitinia, ma anche per le altre delibere, di prossima approvazione che porteranno ad una devastazione del verde pubblico all’interno del Municipio (la Riserva Naturale di Decima Malafede – la
più grande e preziosa delle aree protette romane, Casal Grottoni – dove probabilmente sorgerà un centro commerciale, Tor Pagnotta 2, Trigoria e altre ancora).

Una grande marcia di protesta perciò per opporsi allo scempio del verde pubblico, patrimonio ambientale che "non deve essere privatizzato e distrutto", ma anche una manifestazione pacifica per promuovere e tutelare il proprio diritto ad una qualità della vita che sembra essere compromessa con la cementificazione delle poche aree verdi rimaste intatte.
"Diciamo no – afferma Massimiliano Di Gioia  presidente dell’Associazione Colle della Strega – alle cubature di 150.000 mc nel parco di Vitinia, al consumo di verde, al passaggio del corridoio intermodale sulla via di Mezzocammino e chiediamo perlomeno che si torni al progetto originale sul parco di Vitinia, progetto che assegna soltanto il 10 per cento alle cubature e non l’attuale 30 per cento".
Il capogruppo dei Verdi al Consiglio Comunale, Ferdinando Bonessio, sostiene che "non è soltanto l’Eur , ma l’intero quadrante Sud-Ovest, nell’area che si estende fino al Litorale, ad essere investito di insediamenti; chiederemo perciò a Morassut di rivedere tutte le proposte e con partecipazione cittadina
organizzare una pianificazione programmata ed improntare una strategia di viabilità che tenga conto del verde e dell’ambiente."
Ed è proprio questo che si augurano i cittadini del XII: una completa revisione dei progetti che devastano i propri quartieri, che vogliono togliere quel poco di verde che è rimasto, tanto indispensabile invece per la vita stessa dei quartieri e per i bimbi che, andando avanti di questo passo, saranno costretti a crescere "tra muri di cemento".


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