

L’area è stata delimitata con transenne per ragioni di sicurezza, ma l’intervento provvisorio sta generando un effetto domino su viabilità e trasporto pubblico
Un nuovo caso di dissesto urbano accende le proteste nel quadrante sud della Capitale. In Piazza Augusto Righi, nel cuore del quartiere Marconi, una perdita idrica persistente ha trasformato parte del marciapiede in un vero e proprio “stagno” artificiale, costringendo alla recinzione di un’ampia porzione di suolo pubblico.
Il ristagno, ben visibile nonostante il sole di metà febbraio, non sarebbe legato alle piogge dei giorni scorsi ma a una rottura sotterranea della rete idrica che continua a riversare acqua in superficie.
L’area è stata delimitata con transenne per ragioni di sicurezza, ma l’intervento provvisorio sta generando un effetto domino su viabilità e trasporto pubblico.
Le barriere occupano buona parte del camminamento pedonale, rendendo difficoltoso il passaggio e penalizzando le attività commerciali che affacciano sulla piazza.

A causa dell’ingombro delle transenne, la fermata storica degli autobus a piazza Righi è stata temporaneamente soppressa.
Gli utenti delle linee 791, e 170 sono ora costretti a spostarsi fino all’altezza del civico 282 di Viale Guglielmo Marconi per prendere il mezzo pubblico, con un aggravio soprattutto per anziani e pendolari.
Nel frattempo, il restringimento della carreggiata nel tratto di immissione verso Lungotevere degli Inventori sta provocando rallentamenti significativi nelle ore di punta. Migliaia di veicoli restano imbottigliati quotidianamente in uno degli snodi più trafficati del Municipio XI.
A sollevare il caso è stato il consigliere municipale Marco Palma (Fratelli d’Italia), che ha chiesto un intervento urgente ad Acea e alla Polizia Locale di Roma Capitale per accertare la natura della perdita e accelerare i lavori.
«Le transenne – ha dichiarato – non sono solo in piazza Righi ma anche in via Peano, all’incrocio con via Fermi. È necessario chiarire rapidamente se si tratti di una condotta pubblica o privata per sbloccare l’intervento. La situazione sta paralizzando un quadrante strategico e creando danni economici ai commercianti».
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