

A rischio la gestione delle concessioni e i progetti di riqualificazione». Nel mirino i ritardi organizzativi per il rilancio di Ostia
Una scatola vuota o un motore pronto a partire? È questo l’interrogativo che i consiglieri capitolini di Azione, Antonio De Santis e Flavia De Gregorio, insieme ai rappresentanti locali del partito, hanno posto alla Giunta Gualtieri.
Al centro della polemica c’è la struttura amministrativa creata per gestire il “mare di Roma”, un ufficio che dovrebbe coordinare temi caldissimi come la messa a bando delle concessioni balneari e i nuovi progetti di rigenerazione urbana approvati tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
Secondo l’opposizione, nonostante il ruolo strategico della Direzione, mancherebbe trasparenza sul numero di dipendenti formalmente richiesti e assegnati. «Avere un quadro chiaro sullo stato dell’assegnazione del personale permetterà di valutare se la struttura sarà in grado di garantire risultati», spiegano in una nota congiunta i consiglieri di Azione e il capogruppo in X Municipio Andrea Bozzi.
Il tempo stringe. Con l’avvicinarsi della stagione estiva e la necessità di applicare le nuove linee guida sulla costa, il rischio è che la burocrazia possa rallentare la manutenzione del lungomare e la gestione dei servizi per i cittadini.
«Non possiamo permettere che Ostia resti ostaggio di ritardi e incertezze organizzative», incalzano i rappresentanti di Azione. «Per il futuro del litorale, patrimonio di tutti i romani, servono chiarezza e una programmazione certa».
La struttura sotto esame ha compiti vasti e complessi:
Pianificazione balneare: Gestione e coordinamento dei bandi per le concessioni.
Riqualificazione ambientale: Progetti di recupero della costa e delle spiagge libere.
Grandi Progetti: Attuazione delle nuove norme sulla rigenerazione urbana costiera.
L’interrogazione punta a ottenere dal Sindaco e dall’Assessore competente un cronoprogramma preciso delle assunzioni e delle assegnazioni interne per scongiurare il blocco operativo degli uffici.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.