“Maria Stuart” di Schiller al Teatro Argentina,

In scena fino al 10 febbraio

Fino a domenica 10 febbraio andrà in scena “Maria Stuart” di Friedrich Schiller, al Teatro Argentina, in largo di Torre Argentina, per la regia di Andrea De Rosa.

Due le protagoniste, due attrici potenti e dense, che si confrontano sulla scena: Anna Bonaiuto nei panni di Elisabetta e Frédérique Loliée nei panni di Maria Stuart. Grandissima prova di recitazione, supportata da tutti gli altri attori, altrettanto bravi: Alessandra Asuni, Flavio Bonacci, Massimo Brizi, Andrea Calbucci, Fortunato Cerlino, Nunzia Schiano, Antonio Zavatteri.

E’ bellissima la tensione della scena, divisa fra il palcoscenico e un palco costruito in platea: il primo accoglie il trono di Elisabetta, il secondo è la prigione di Maria.

Le due donne, sorellastre, divise da odio e maldicenze, sono protagoniste di un confronto serrato per tutta la vita. Quando la loro storia si intreccia, nell’incontro che preannuncia la fine, siamo di fronte ad una domanda: forse che le due siano immagini speculari di uno stesso dramma? In fondo chi delle due è realmente vittima? E chi realmente carnefice?

Maria è una donna con un passato "immorale", pieno di tradimenti compiuti per amore, che viene imprigionata perché si dice abbia complottato contro la regina, ma poi, alla fine, nel confronto con Elisabetta, il suo tentativo di ottenere una grazia si rivela fasullo, poiché finirà col ribadire il suo diritto dinastico. Ed Elisabetta condanna a morte Maria: ma le sue decisioni, le sue scelte, sono manipolate dagli uomini che la circondano, che le fanno spesso intendere cose non vere, deformando le notizie.

Non è un caso che la scena finale veda sola Elisabetta: la regina è stata abbandonata dall’unico consigliere a lei veramente fedele. La regina si siede sul trono, che non è più sul palcoscenico, ma sulla piattaforma in mezzo alla platea – Elisabetta ha preso forse il posto di Maria? – e infila al dito l’anello che il consigliere le ha restituito, come a significare che ha preso coscienza degli errori fatti, delle manipolazioni subite, e che, da quel momento in poi, sarà fedele solo a se stessa.

Suggestive le scene, oltre che la costruzione dello spazio scenico. In particolare quella del giardino, con un semplice fascio di luce e gli alberi proiettati come ombre contro il muro che circonda interamente le scene.

Ed ottima la regia di Andrea De Rosa, che ha creato uno spettacolo penetrante, dal ritmo ben distribuito e con una recitazione semplice, lineare ma profondamente suggestiva.

Teatro Argentina, Lungotevere dei Papareschi, 1

Orari spettacolo: martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 21; giovedì, domenica ore 17; lunedì riposo.

Per informazioni: biglietteria – tel. 06/684000311

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento