

Come annunciato in campagna elettorale il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha iniziato il processo di snellimento delle municipalizzate partendo proprio dai manager.
Giorni fa la giunta comunale ha infatti approvato una delibera che, in pratica, dimezza i consigli d’amministrazione delle varie società, immaginando un amministratore unico e un cda formato al massimo da tre o cinque membri. Le società chiamate in causa da questo provvedimento sono Atac, Ama, Zetema, Risorse per Roma, Roma Mobilità e Roma Metropolitane. Acea, come previsto, non potrà essere coinvolta in quanto società quotata in borsa; lo stesso vale per Eur Spa,
E mentre si studiano del dettaglio i nuovi assetti organizzativi e societari escono i numeri dei debiti. Per Atac si parla di 750 milioni di euro: 350 verso le banche e il restante verso i fornitori.
Ecco i nuovi vertici di Atac. Danilo Broggi è il nuovo amministratore delegato. Confermato invece il presidente, Roberto Grappelli. Nel nuovo cda ci saranno Annamaria Graziano, Cristiana Palazzese e Stefano Fermante.
“Esprimiamo apprezzamento al sindaco Ignazio Marino per la tempistica e per le scelte fatte in merito al cda di Atac nominato oggi”: così in una nota il coordinatore della maggioranza nell’Assemblea capitolina Fabrizio Panecaldo e i capigruppo Francesco D’Ausilio, Massimo Caprari, Luca Giansanti e Gianluca Peciola.
“La scelta del cda è avvenuta, come anche in altre occasioni, in piena autonomia, interpretando l’esigenza di garantire la continuità aziendale e la ripresa economica di una realtà strategica.
Il coinvolgimento dell’Assemblea capitolina rimarrà determinate per accompagnare i processi di riforma in agenda, a partire dall’ineludibile sottoscrizione del contratto di servizio” hanno concluso il coordinatore di maggioranza e i quattro capigruppo.
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