

Fatti e misfatti di giugno 2013
Maroni come Grillo
“Chi non è d’accordo con la mia linea politica – ha risposto, a Umberto Bossi il quale aveva espresso alcuni rilievi, il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni – può anche andarsene”.
Bella prova di democrazia. Di democrazia interna. Chi è con il “capo” bene, chi è contro si accomodi pure fuori. Con tanti saluti alla propria libera opinione, al confronto, al dibattito. Beppe Grillo, evidentemente, sta facendo scuola. Brutta scuola: chi non è con me “vaffa”.
Quei “sommelier” di Casa Arcore
“Emilio Fede e Lele Mora – ha detto, nella sua requisitoria al processo “Ruby bis”, il pubblico ministero Antonio Sangermano – si comportavano, per valutare quali ragazze portare alla villa berlusconiana di Arcore, come “assaggiatori di vini pregiati””.
Chi lo avrebbe mai immaginato? Emilio e Lele due “sommelier” e, dunque, con tanto di strumenti professionali: il cavatappi per stappare le candidate “olgettine”, il frangino per ripulirle di eventauli “lacrime” dopo la stappatura, il termometro per controllarne la giusta temperatura corporea. Incredibili Emilio e Lele. E incredibile il tanto raffinato e perfezionista padrone di Casa Arcore.
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