"E’ necessaria un’azione immediata da parte del Comune di Roma sull’emergenza abitativa ma la Giunta non è ancora in grado dopo 10 mesi di impostare una politica abitativa capace di rispondere ai crescenti bisogni del territorio, infatti al di là delle dichiarazioni dell’assessore Corsini nella proposta di bilancio non sono previsti finanziamenti per la costruzione di nuove case popolari. Inoltre l’unico atto messo in campo in questi primi 10 mesi di governo è stato il bando pubblico per il reperimento di nuove aree, che include la possibilità di proporre anche aree agricole e verde privato e pubblico, questo provvedimento, oltre ad essere rischioso per la possibilità di compromettere aree di pregio dal punto di vista ambientale, é configurato con criteri tali da non garantire un quadro di regole chiare, omogenee e stringenti e richiederebbe in ogni caso tempi molto lunghi ed esiti non certi, per dare risposta all’emergenza abitativa” ha affermato il capogruppo del Pd Umberto Marroni.
"Dopo l’annuncio in campagna elettorale di Alemanno di 30 mila nuovi alloggi entro due anni, il Sindaco e gli Assessori competenti non ha ancora destinato risorse e previsto programmi operativi, inoltre i programmi previsti dal Nuovo Piano Regolatore che fornirebbero il Comune di nuovi 10 mila alloggi sono ancora oggi disattesi” ha aggiunto Marroni. Come Pd capitolino ci batteremo in Consiglio Comunale affinché:
1. venga completato il programma di chiusura dei residences, già avviato dalle precedenti amministrazioni;
2. si preveda lo stanziamento di risorse per avviare nuovi programmi di edilizia residenziale;
3. venga rispettato la graduatoria nell’ assegnazione delle case che deve essere pubblicata anche su internet
4. si attivino tutti gli atti previsti dalla delibera di C.C. n.110/2005;
5. si avvino immediatamente gli espropri dei piani di zona, e conseguentemente i piani stessi;
6. ci sia una riduzione dell’ICI per i proprietari che affittano le case a canone concordato
7. si proceda all’attuazione delle linee previste dal nuovo piano regolatore
8. venga attivato un tavolo con la Regione Lazio per una stretta collaborazione tra le due istituzioni
Tali interventi sono indispensabili per dare delle prime risposte concrete all’emergenza abitativa. Inoltre una tempestività di intervento darà nuovo impulso all’economia e all’occupazione nella nostra città pesantemente colpita dalla crisi economica in corso” ha sottolineato il capogruppo del Pd capitolino.
“Come gruppo consiliare del Pd incontreremo una delegazione dei comitati e delle associazioni inquilini delle case popolari che si sono dati appuntamento giovedì a Piazza Santi Apostoli” ha concluso Marroni.
Riportiamo qui di seguuito il testo della Mozione
MOZIONE
POLITICHE PER LA CASA E L’EMERGENZA ABITATIVA
Premesso
Che, come noto, l’emergenza abitativa nei suoi molteplici aspetti rappresenta una questione fortemente critica in tutto il Paese e anche nella nostra città.
Che l’Amministrazione Comunale ed il Consiglio Comunale hanno approvato una delibera di indirizzo n.110/05.
Che va subito precisato, peraltro, che tale problema riguarda soggetti e fasce di popolazione diversi, tali da richiedere interventi a loro volta differenziati e adeguati alla varietà delle esigenze e delle situazioni. Nello specifico, vanno prese in considerazione due diverse linee di soluzione:
famiglie a basso reddito, cui concedere alloggi pubblici in locazione
categorie speciali, cui offrire in locazione a canone concordato alloggi rispondenti alle specifiche esigenze di ciascuna di esse:
giovani coppie
studenti fuori sede
anziani soli
single
popolazione immigrata
altre tipologie previste dalla delibera 110/05
famiglie e giovani coppie a reddito medio, interessate invece all’acquisto di alloggi offerti a prezzi di cessione
Che negli anni precedenti, dal 2000 a oggi, si era già affrontato il problema con una molteplicità di interventi – nuovi piani di zona, buono casa, affitto, ecc.
Che è molto importante in proposito, ricordare la Delibera di C.C. 110/2005, con la sua valenza programmatica sull’emergenza abitativa e l’accordo firmato tra le Organizzazioni di Categoria e la precedente Amministrazione:
A)
immissione sul mercato di 11.000 alloggi a prezzi largamente inferiori a quelli di mercato e stabiliti dall’Amministrazione (circa 1.700 €/mq commerciale)
rilascio nel 2004 di concessioni per altri 4.500 alloggi destinati alla locazione, i cui lavori sono in corso
riattivazione, dopo diversi anni, dell’accordo di programma con il Ministero dei Trasporti per portare a termine i 550 alloggi pubblici di Ponte di Nona, di cui 450 che l’attuale Giunta sta assegnando alle famiglie a basso reddito
assegnazione di 1.700 alloggi di edilizia pubblica
attivazione di una sperimentazione con finanziamenti statali per 330 alloggi destinati ad anziani e studenti
identificazione di 6.500 alloggi di edilizia residenziale pubblica, i cui strumenti urbanistici sono stati approvati
approvazione dal Consiglio Comunale delle compensazioni previste dal Piano Regolatore, nei cui programmi sono previsti anche 3.700 alloggi a canone concordato
approvazione di due bandi per il cambio di destinazione d’uso per circa 3.000 alloggi a canone concordato
Tabelle riassuntive
CASE GIA’ REALIZZATE
A1
Totale alloggi completati in vendita agevolata
11.000
A2
Riattivato l’accordo di programma con il Ministero dei Trasporti e la Regione Lazio per gli alloggi costruiti per l’Ater dal Consorzio Tor Bellamonica
550
(di cui 450 completati
e in assegnazione)
A3
Consegnati alloggi di edilizia pubblica
1.700
A4
Concessioni rilasciate con opere di urbanizzazione da completare (affitto a canone concordato)
4.500
TOTALE A
17.750
CASE CON PROGRAMMI GIA’ APPROVATI
B1
Piani di Zona approvati
6.500
B2
Alloggi con finanziamenti pubblici per studenti e anziani
330
B3
Dall’attivazione delle compensazioni: alloggi a canone concordato
3.700
B4
Dai programmi di intervento promossi dall’Assessorato al Patrimonio (cambi di destinazione d’uso)
3.000
TOTALE B
13.530
CASE PROGRAMMATE
C1
Completamento manovra compensazioni edificatorie con il 10% a canone concordato
1500/2000
C2
N.P.R.G. indicazioni aree edificabili e cambi di destinazione (regole)
(X)
C3
Altre iniziative per l’housing sociale
(X)
B) Esigenza reale di alloggi è talmente pressante che sono inutili tutte le contrapposizioni strumentali che prolungano i tempi di soluzione del problema. Anche la Memoria di Giunta proposta dall’attuale Amministrazione (in data 8 agosto 2008), cogliendo l’importanza del problema, recepisce sostanzialmente quanto già proposto dalla Amministrazione precedente, prevedendo peraltro che il reperimento di ulteriori aree eventualmente necessarie avvenga possibilmente anche nelle aree dei “toponimi”, dei “print” e nel patrimonio pubblico di proprietà comunale e statale.
Il primo atto ufficiale della Giunta Alemanno, dopo la Memoria di Giunta, è il bando pubblico per il reperimento di nuove aree, che include la possibilità di proporre anche aree agricole e verde privato e pubblico.
Questo provvedimento, oltre ad essere rischioso per la possibilità di compromettere anche aree ambientalmente di pregio, é configurato con criteri tali da non garantire un quadro di regole chiare, omogenee e stringenti, richiederebbe in ogni caso tempi molto lunghi ed esiti non certi, per dare risposta all’emergenza abitativa.
Una risposta seria e concreta appare operativamente quella di puntare alla realizzazione immediata di quanto già previsto, approvato e programmato:
attivazione della aree destinate all’ERP già approvate con i relativi espropri (6.500 alloggi)
attivazione immediata dei programmi già approvati dal Consiglio Comunale: delle compensazioni, con la percentuale da destinare all’affitto concordato, e che permetterebbero peraltro la realizzazione di molte infrastrutture importanti per la città e per il decongestionamento del traffico, oltre alla cessione di importanti parchi urbani quali Tor Marancia, Cecchignola, Aguzzano, Borghetto San Carlo, ecc. Da notare che da questi programmi scaturirebbero 3.700 alloggi a canone concordato
attivazione dei programmi d’intervento già promossi dall’ “Assessorato al patrimonio e alla casa e ai progetti speciali” della precedente Amministrazione ai fini di
housing sociale (circa 3.000 alloggi)
attivare immediatamente un tavolo con la Regione Lazio per una stretta collaborazione tra le due istituzioni, così da rendere oggi più rapide le procedure attuative.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA
IMPEGNA
IL SINDACO E LA GIUNTA
Ad avviare immediatamente gli espropri dei piani di zona, e conseguentemente i piani stessi;
Ad attivare tutti gli atti previsti dalla delibera di C.C. n.110/2005;
A completare il programma di chiusura dei residences, già avviato dalle precedenti amministrazioni;
A rispettare totalmente la graduatoria nell’ assegnazione delle case che deve essere pubblicata anche su internet;
Ad attivare un tavolo con la Regione Lazio per una stretta collaborazione tra le due istituzioni.
On. Mario Mei On. Umberto Marroni
On. Mirko Coratti On. Gianluca Quadrana
On. Alessandro Onorato On. Monica Cirinnà
On. Athos De Luca On. Alfredo Ferrari
On. Paolo Masini On. Dario Nanni
On. Fabrizio Panecaldo On. Giulio Pelonzi
On. Maurizio Policastro On. Francesco Smedile
On. Antonio Stampete On. Massimiliano Valeriani
On. Gianfranco Zimbelli On. Daniele Ozzimo
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