Mattatoio, al via “From Stone to Spoon”

Alfonsi: "Una mostra che intreccia arte e cultura del cibo"

Al via la mostra “From Stone to Spoon – A Culinary Evolution”, promossa dall’assessorato all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, dall’assessorato alla Cultura e Azienda Speciale Palaexpo, ideata e realizzata da Woodind Wild Food Lab.

Da oggi fino al 3 agosto, all’interno del Mattatoio, i visitatori potranno confrontarsi con i temi della biodiversità, della nutrizione, dello spreco alimentare e del benessere animale e ambientale. L’installazione artistica principale illustra l’evoluzione del consumo e della produzione del cibo, dalla preistoria fino ai giorni nostri, unendo la ricostruzione storica con la divulgazione scientifica, attraverso pannelli che illustrano le migliori strategie per un futuro più sostenibile.

Il 1° luglio 1975 è stato l’ultimo giorno di lavoro del mattatoio di Testaccio e oggi questo spazio ospita una mostra che vuole interrogarsi sul nostro stile alimentare e sul rapporto tra l’uomo e gli altri esseri viventi. Un’installazione che racconta, con le parole dell’arte, tematiche che ad oggi sono prioritarie. Il diritto ad un cibo sano e di qualità contrasta le disuguaglianze sociali, ma è anche uno strumento di tutela della salute collettiva ed elemento di sostenibilità ambientale“, dichiara Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.

“La maggior parte del cibo consumato nella città di Roma – prosegue Alfonsi – proviene dalla sua area metropolitana. Per questo motivo Roma Capitale, Città Metropolitana e Camera di Commercio hanno istituito un tavolo di lavoro che mette al centro il ruolo delle imprese del territorio, promuovendo l’agricoltura di prossimità e attenta all’ambiente. A questo obiettivo si aggiunge la realizzazione di una food policy capace di contrastare lo spreco e sensibilizzare sul tema dell’educazione alimentare, perché nutrirsi in modo consapevole è il primo passo per tutelare il pianeta. Voglio quindi ringraziare l’assessorato alla Cultura, l’Azienda Speciale Palaexpo e Woodind Wild Food Lab per questa esposizione dove le politiche sul cibo intersecano l’arte, la scienza e la storia“.

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