Maturità 2026, al via giovedì 18 giugno per 527mila studenti: ecco come cambia la prova orale

Scatta il conto alla rovescia per la prima prova di italiano. Nei licei oltre la metà dei candidati. Rivoluzione al colloquio: addio ai materiali a sorpresa della commissione, si parte dall'auto-riflessione del candidato

Per oltre mezzo milione di studenti italiani è scattata la settimana più lunga, quella sospesa tra l’ansia dell’ultimo ripasso e i pronostici sulle tracce ministeriali.

Giovedì 18 giugno 2026, alle ore 8:30, suonerà la campanella della prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, dando ufficialmente il via agli esami di Stato.

Quest’anno saranno precisamente 527.607 i maturandi (di cui circa 14mila candidati esterni) che varcheranno le soglie delle aule, distribuiti in quasi 14mila commissioni d’esame in tutta Italia.

I dati confermano il primato dei licei, che ospitano oltre il 50% dei candidati, seguiti a ruota dagli istituti tecnici e dai professionali.

Ma l’edizione 2026 non sarà una fotocopia del passato: il Ministero dell’Istruzione introduce quest’anno modifiche profonde, destinate a cambiare radicalmente la filosofia della valutazione finale.

Lo Scritto: Sei Ore e Sette Tracce per Rompere il Ghiaccio

La prima prova si articolerà secondo il formato consolidato: sette tracce ministeriali (suddivise tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità) e sei ore di tempo a disposizione per dimostrare capacità critiche e padronanza della lingua.

Dopodiché l’attenzione si sposterà sulle seconde prove d’indirizzo e, infine, sul rivoluzionato colloquio orale.

Rivoluzione Orale: Addio al Materiale a Sorpresa

La vera svolta dell’esame 2026 si concentra sulla prova orale. Scompare definitivamente il tradizionale “bando della discordia”, ovvero il materiale o lo spunto (una poesia, un’immagine, un testo di legge) che le commissioni proponevano a sorpresa al candidato all’inizio del colloquio.

Da quest’anno sarà lo studente stesso ad assumere la regia della prima parte dell’esame, aprendo la seduta con un’esposizione sintetica e critica incentrata sul proprio percorso di crescita, valorizzando le attività extrascolastiche, le competenze digitali e il proprio orientamento futuro racchiuso nel Curriculum dello Studente.

La Nuova Regola del Voto

L’orale diventa un passaggio a presenza obbligatoria a tutti gli effetti giuridici. Fino allo scorso anno scolastico, i ragazzi con una dote altissima di crediti e scritti eccellenti potevano teoricamente raggiungere la sufficienza aritmetica () anche senza sostenere l’orale.

Da quest’anno non è più così: la mancata presentazione davanti alla commissione per il colloquio comporterà la non licenziabilità del candidato e il mancato conseguimento del titolo di studio.

La restante parte del colloquio verterà sulle discipline individuate dal Ministero per i singoli percorsi di studio, per poi lasciare spazio alla relazione sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro (PCTO) e a un focus sull’Educazione Civica.

Sotto la lente della commissione finiranno la conoscenza della Costituzione italiana, i diritti di cittadinanza digitale e la consapevolezza dei ragazzi sui temi caldi della sostenibilità ambientale.

L’obiettivo della nuova maturità è chiaro: non valutare più solo quanti libri sono stati memorizzati, ma misurare lo spessore emotivo e civico dei cittadini di domani.

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