

Fatti e misfatti di aprile 2012
Meglio don Gino di Mario Monti?
“Seicento sacerdoti della Diocesi di Milano – ha fatto conoscere la Curia – seguiranno le lezioni di tre docenti dell’Università Bocconi per capire la natura e la portata dell’attuale crisi economica e come potrebbe essere supportato chi ne sia particolarmente vittima”.
Buona e santa iniziativa. L’augurio sincero di tutti è che i seicento sacerdoti della Diocesi di Milano siano più attenti a seguire le lezioni e più pronti a capirle rispetto a certi alunni bocconiani i quali, una volta al Governo con le loro lauree, ne hanno combinata una più del diavolo.
Riffe d’Italia
“Poiché il Ministero ha mandato la metà scarsa dei denari che sarebbero stati necessari per pagare tutti gli insegnanti precari – è accaduto al liceo linguistico “Rosmini” di Grosseto – la preside, d’accordo con i sindacati, ha provocatoriamente organizzato una riffa per estrarre i nomi di quanti avrebbero potuto incassare regolarmente lo stipendio”.
L’uscente Gabinetto Monti potrebbe ritenere l’iniziativa molto interessante. Non avendo tutti i miliardi per pagare finalmente i creditori, perché non estrarli a sorte? Poco bocconiano, certo, ma meglio di niente.
Laura dei risparmi e degli sprechi
Ogni nuovo Presidente della Camera – ormai da tradizione – ha sempre portato con sé un solo proprio portavoce e, per il resto, si è appoggiato a quell’ufficio-stampa di Montecitorio che conta ben sei giornalisti”.
Che cosa ha fatto, invece, la nuova Presidente Laura Boldrini? Ha portato a lavorare con sé non uno, ma ben quattro portavoce esterni e in più – guarda caso – tre “figli di”: Valentina Loiero, rampolla del noto ex dc e poi pd Ignazio, Giulia Laganà, primogenita dell’ex parlamentare Tana de Zulueta, Roberto Natale, “figlio putativo” di Niki Vendola e mancato eletto nelle liste di “Sinistra, ecologia, libertà” in Umbria. Brava Presidente Boldrini, dunque: dopo avere chiesto ed imposto sacrifici pur in genere giusti ai dipendenti di Montecitorio, lei ha invece creduto buono ed opportuno quadruplicare addirittura il numero dei suoi portavoce. Assunti, oltretutto, dall’esterno.
“Signorsì”, signora generale
“Per la prima volta nella storia – è giunta notizia – una donna è stata nominata generale”.
Sì, ma in Francia. Il suo nome è Isabelle Guion de Mèritens ed è stata chiamata a comandare la “Gendarmerie maritime”.
Foreste e forestali
“La Regione Sicilia – è stato confermato – mantiene alle sue dipendenze 26 mila forestali”.
Ma quanti forestali dovrebbe mantenere alle sue dipendenze, allora, quell’Amazzonia che le foreste le ha davvero e si estendono, attualmente, per circa cinque milioni e mezzo di chilometri quadrati?
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