

Prezzi in crescita del 2% nella Capitale, dove il trilocale resta il re delle vendite. A Milano l'usato tocca i 4.466 €/mq, ma i canoni di locazione smettono finalmente di salire
Il mercato immobiliare nelle principali città italiane mostra segnali di dinamismo, con andamenti differenziati tra Roma e Milano.
La Capitale registra una fase di crescita sostenuta, mentre il capoluogo lombardo evidenzia una stabilizzazione dopo anni di forti rialzi.
A Roma il mercato residenziale conferma un trend positivo. Le compravendite risultano in aumento del 7%, accompagnate da un rinnovato interesse degli investitori, che rappresentano il 23,7% degli acquisti complessivi.
I prezzi medi restano più contenuti rispetto ad altre grandi città: l’usato si attesta a 3.192 euro al metro quadro, mentre il nuovo raggiunge i 3.708 euro.
La tipologia più richiesta è il trilocale, scelto nel 40,8% dei casi, a conferma di una domanda orientata sia alle famiglie sia a investimenti di medio-lungo periodo.
Dal punto di vista territoriale, la macroarea Policlinico–Pietralata registra l’incremento più significativo dei valori, con un +4%, seguita dal quadrante di San Giovanni. Sul fronte degli affitti, la domanda rimane elevata a fronte di un’offerta limitata, determinando un aumento medio dei canoni dell’1,9%.
In crescita anche la componente studentesca (+5,3%), nonostante la concorrenza esercitata dalle locazioni turistiche legate al flusso di pellegrini.
Milano resta la città più costosa d’Italia, con un prezzo medio dell’usato pari a 4.466 euro al metro quadro. Tuttavia, il mercato mostra segnali di stabilizzazione. I tempi di vendita si mantengono particolarmente rapidi, inferiori ai tre mesi, e il bilocale continua a essere la tipologia più scambiata, rappresentando il 49% delle transazioni.
Un dato rilevante riguarda la crescente propensione all’acquisto fuori dai confini comunali: il 57,6% dei potenziali acquirenti milanesi guarda all’hinterland, alla ricerca di spazi più ampi, aree verdi e prezzi più accessibili.
Le prospettive di rigenerazione urbana restano legate soprattutto alle zone interessate dai progetti connessi alle Olimpiadi invernali del 2026, come Corvetto e Rogoredo, che continuano a registrare un aumento dell’interesse immobiliare.
Sul fronte degli affitti, per la prima volta dal periodo post-pandemico, si osserva una lieve flessione dei canoni per i bilocali (-0,4%).
Un segnale che, secondo gli operatori, indica il raggiungimento di una soglia di sostenibilità oltre la quale ulteriori aumenti risulterebbero difficilmente assorbibili dal mercato.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.