

Il progetto, dal valore di 17 milioni di euro, è stato esaminato dalla conferenza dei servizi, approvato dal Dipartimento Urbanistica e successivamente ratificato dalla giunta capitolina lo scorso 20 febbraio
Dopo anni di attesa e una lunga trafila burocratica, il mercato San Giovanni di Dio si prepara a cambiare volto. La giunta capitolina ha approvato il progetto definitivo, avvicinando così l’inizio dei lavori, previsto entro la fine del 2025, per trasformare un’area commerciale storica del quartiere Gianicolense.
«Un passaggio cruciale che ci porta verso la realizzazione del progetto esecutivo», hanno dichiarato il presidente del XII Municipio, Elio Tomassetti, e l’assessora al commercio Alessia Salmoni, sottolineando come l’intervento non solo restituirà un nuovo mercato alla città, ma rigenererà l’intera zona circostante.
Il progetto, dal valore di 17 milioni di euro, è stato esaminato dalla conferenza dei servizi, approvato dal Dipartimento Urbanistica e successivamente ratificato dalla giunta capitolina lo scorso 20 febbraio. Ora si attende la gara d’appalto, che sarà gestita dal Dipartimento Lavori Pubblici del Comune di Roma.
Uno dei prossimi passi sarà lo spostamento temporaneo dei banchi per consentire l’avvio del cantiere. Anche se la nuova ubicazione è ancora riservata, fonti interne assicurano che sarà nelle immediate vicinanze e comporterà modifiche provvisorie alla viabilità.
Il mercato sarà caratterizzato da un design contemporaneo e sostenibile: tetto green con pannelli fotovoltaici, materiali a basso impatto ambientale come legno e vetro, oltre a 60 posti auto interrati a rotazione, magazzini e una nuova piazza pubblica.

Il concept vincitore del concorso indetto dal Dipartimento Urbanistica porta la firma dell’architetto Giorgio Scarchilli e si ispira a modelli internazionali come Covent Garden a Londra. L’obiettivo è creare uno spazio polifunzionale, non solo per il commercio, ma anche per eventi culturali, street food e iniziative cittadine.
«Sarà un mercato moderno, innovativo ed ecosostenibile, un vero punto di riferimento per il quartiere e per tutta la città», concludono Tomassetti e Salmoni. Un luogo che vivrà anche oltre gli orari mercatali, diventando un polo attrattivo per residenti e visitatori.
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